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De Angelis ritira le dimissioni: “Proviamo a cambiare”

Marcianise – Ritira le proprie dimissioni il sindaco di Marcianise, Antonio De Angelis e lo rende noto attraverso una lettera aperta alla cittadinanza.

“Cari concittadini, in questo biennio di mandato ho ritenuto sacra la fiducia che, alle ultime elezioni amministrative, avevate accordato a me ed all’intero consiglio comunale, e sono sempre stato convinto che nessuno mai avrebbe dovuto tradirla per agire in nome proprio e non della città.

Per il bene di Marcianise ho sopportato calunnie, ed offese all’onore mio e dei miei cari, ed a riguardo per mesi ho sentito proclamare verità che il tempo ha rivelato essere menzogne. Nulla di quanto è stato detto sul conto mio e dei miei affetti si è mai avverato, e nulla continuerà mai ad avverarsi: la mia famiglia non ha mai vissuto di politica, e mai ne vivrà; io non baratto per nulla al mondo il suo buon nome, la sua integrità morale ed il devoto rispetto che nutro nei confronti di ognuno di voi.

Conscio che un buon amministratore debba essere servitore dei suoi concittadini, ancora di più quando assurge alla massima carica, ho taciuto, ho usato clemenza, tollerando i torti personali subiti, e provando a regolare tutti i dissensi con colloqui e dialogo. 

Miei principi guida sono stati la tutela del Comune nella sua essenza di istituzione a servizio del popolo sovrano, e la convinzione che mai si dovesse sacrificare ciò che era giusto per tutti, in nome di ciò che era utile a pochi. A causa però delle diverse sensibilità presenti all’interno della maggioranza e delle incomprensioni che pur ci sono state, spesso, la mia amministrazione è stata tacciata di immobilismo.

Nonostante tutto e non con poche difficoltà,  priorità di questo biennio sono state: lavorare sodo per recuperare i debiti che avevamo ereditato;  operare per  dare ai miei concittadini la possibilità di non pagare la Tasi, una nuova stangata che li avrebbe costretti a dover tirare di nuovo la cinghia per fare quadrare il bilancio familiare;  impiegare  energie per  creare un Ambito sociale, in cui ho creduto e che ho voluto fosse strumento a servizio di chi ha bisogno, preservandolo da quanti hanno cercato di svilirlo; avviare un  Pru della 167 e proseguire nell’elaborazione del nuovo Puc; tracciare un percorso sulla questione Interporto,  possibile volano dell’economia e risposta alla carenza occupazionale del territorio; contribuire  a rendere efficienti i servizi scolastici.

E’ vero, c’è  una piscina ancora chiusa,  ma solo perché voi cittadini, a causa del contenzioso in corso, non foste costretti a versare più di 2.000.000 di  euro ai privati: è una questione a cui io, come altri, tengo molto ed intenso è  l’impegno  profuso affinché il nostro impianto riapra presto; c’è il problema delle piazzette, per le quali è mio proposito prevedere una procedura di  l’affidamento a terzi,  mediante regolare gara d’appalto, e successiva corresponsione di adeguato canone, nonché di manutenzione ordinaria e straordinaria, e per le restanti,  la possibile assegnazione alle associazioni sportive e culturali che ne faranno richiesta,  al fine di valorizzarle.

Non è stato facile, e per la prima volta, dopo due anni, stanco, e non per ragioni di salute, avevo deciso di rassegnare le dimissioni. Sarebbe stato più semplice andare via, e lasciare Marcianise in balìa degli eventi, di una preoccupante desertificazione, di una possibile depredazione, e di un certo arenamento. Sarebbe stato un atto più semplice, ma non responsabile. Il vero coraggio sta invece, accogliendo l’invito della mia maggioranza, nel tornare e nel restare, ma solo per provare a cambiare e a rendere realtà la città che ho promesso alla mia gente, quando le ho chiesto di fidarsi di me. Per farlo, stavolta c’è una scadenza: 15 mesi per essere uniti e lavorare intensamente, 15 mesi per concentrarsi su obiettivi condivisi ed indispensabili alla sola crescita del territorio.  

Ringrazio quanti, adesso più che mai, sceglieranno di comprendere prima di giudicare; di provare a credere di nuovo nelle istituzioni; di supportarmi in un percorso in cui  l’onestà, il rispetto per il prossimo, gli insegnamenti dei miei genitori, la coerenza delle idee, la dignità dei singoli,  l’essere liberi da logiche di una politica vecchia e lontana dai bisogni delle persone,  continuino ad essere principi e valori ispirativi di azioni e di un operato destinato unicamente alla collettività”.

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