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Migranti, proposta shock di Maroni: “Blocco navale o campi profughi in Libia”

Milano – Il governatore della Regione Lombardia Roberto Maroni, in audizione alla Camera, chiede la sospensione degli accordi di Schengen e annuncia una nuova lettera ai prefetti lombardi per consentire alle Asl di verificare le condizioni sanitarie nelle strutture che dovranno accogliere i migranti. Per fermare le partenze serve un “blocco navale o meglio ancora con campi profughi in Libia su iniziativa Onu”, aggiunge.

Sui migranti – precisa – “la mia proposta è quella di bloccare le partenze: non bombardando i barconi, ma impedendo loro di partire con il blocco navale o meglio ancora con campi profughi in Libia su iniziativa Onu”.

“Il governo italiano deve spingere presso la Ue e l’Onu per organizzare campi profughi direttamente in Libia, così come fu fatto nel 2011 in Tunisia, dopo la cosiddetta ‘primavera araba’ – ricorda Maroni – per accogliere le persone che tentano di scappare da situazioni molto diverse e che affrontano il rischio della morte in mare per venire non in Italia ma in Europa.

Se questa non è un’emergenza umanitaria, non so cosa essa sia. Si parla di mezzo milione di persone pronte a partire: è un numero incredibilmente alto, una cifra straordinariamente elevata”.

Maroni ha poi accusato il governo di “essere inadempiente” con le Regioni per quanto riguarda la questione immigrazione, definendo “improvvisata” la gestione da parte del Viminale della distribuzione dei migranti. Secondo il governatore della Lombardia, “la copertura economica è garantita per il 2014 ma non c’è certezza per il 2015 e 2015”. Ed inoltre “non sono stati attivati gli hub regionali, strutture che dovrebbero accogliere i migranti prima che questi vengano distribuiti”.

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