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Migranti, la Francia blocca frontiera. Grillo: “Per Ue sono spazzatura”

Ventimiglia – Nell’ultima settimana oltre mille migranti clandestini “sono stati rimandati in Italia” dalla frontiera con Mentone, come fanno sapere fonti della Police nationale francese, che con la Gendarmerie sta presidiano la linea di confine.

“Comprendiamo perfettamente le loro difficoltà – precisano -, ma non è qui che si possono risolvere questi problemi. E il problema impossibile da aggirare è il regolamento di Dublino: lo Stato membro competente all’esame della domanda d’asilo è lo Stato in cui il richiedente asilo ha fatto il proprio ingresso nella Ue”. Anche il sindaco di Mentone, Jean Luc Guibal, si è recato alla frontiera e ha confermato che resterà chiusa.

Secondo quanto appreso, molti dei migranti che vogliono lasciare l’Italia a tutti i costi per ricongiungersi con le rispettive famiglie nel Nord Europa, si affidano ai passeur e intraprendono di notte il viaggio lungo i pericolosi sentieri sopra Pont Saint Louis per valicare il confine italo-francese.

Ue accelera su rimpatri – Ciò mentre la Ue accelera sui rimpatri dei migranti per ragioni economiche. Lo prevede la bozza delle linee guida per il vertice dei leader europei, previsto il 25 e 26 giugno. Nel testo si parla infatti della “mobilitazione di tutti gli strumenti per promuovere le riammissioni dei migranti economici illegali nei Paesi di origine e transito”.

Sul tema dei ricollocamenti intra-Ue “Francia e Germania offrono la loro solidarietà a patto che ci sia responsabilità” da parte di Italia e Grecia su fotosegnalazioni e raccolta delle impronte digitali. Così ha detto una fonte diplomatica a Bruxelles, secondo cui Berlino e Parigi, seppure con alcuni distinguo e aggiustamenti, “sono disponibili a un meccanismo di urgenza e temporaneo per il ricollocamento, ma in cambio chiedono che i Paesi in prima linea applichino Dublino ed Eurodac per stabilire lo stato di primo ingresso”.

Tra i vari punti della bozza Ue ci sono anche “il rafforzamento del ruolo dell’agenzia per il controllo delle frontiere Frontex; una velocizzazione dei negoziati con i Paesi Terzi (non solo quelli in prima linea); lo sviluppo di regole nel quadro della convenzione di cooperazione di Cotonou; il monitoraggio dell’attuazione degli Stati membri della direttiva sui rientri”.

Si prevede inoltre “l’assistenza per l’attuazione degli accordi di riammissione, in particolare sviluppando gli strumenti per rinforzare i programmi dei rientri volontari e aiutare a creare posti di lavoro nei Paesi di origine”. Sull’argomento la Commissione europea ha preparato un documento che sarà presentato al consiglio Affari interni di martedì a Lussemburgo.

Milano, sgomberata stazione Centrale – Intanto, a Milano i numerosi profughi che affollavano i due mezzanini della stazione Centrale sono stati allontanati dalle forze dell’ordine e gli spazi sono stati chiusi con alcune reti. Lo sgombero dell’area è stato effettuato nella notte e confermato dal personale di sicurezza dell’area. Negli ultimi giorni sulla presenza dei rifugiati nella stazione si erano scatenate forti polemiche.Se la stazione Centrale è stata sgomberata, è all’esterno della struttura che si sta concentrando il disagio dei rifugiati e anche dei volontari che cercano di aiutarli. I profughi stazionano infatti all’esterno, appena fuori dall’ingresso, nella cosiddetta Galleria delle carrozze, in una situazione di evidente disordine e disorganizzazione.

“Si stanno facendo dei passi avanti, intanto la stazione ha ritrovato la dignità e stiamo cercando di ripulirla”, ha detto il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, dopo aver partecipato a una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza alla stazione. Sulla chiusura del mezzanino che ospitava centinaia di migranti, il primo cittadino ha replicato che si sta risolvendo un’emergenza molto grave. All’insistenza dei cronisti sul fatto che molti profughi sono ora nell’androne esterno ha risposto “c’è chi parla e c’è chi opera. Noi stiamo lavorando”.

Pochi volontari fanno del loro meglio per assistere i migranti, in mezzo ai passanti e ai turisti, distribuendo acqua e cibo. Gli immigrati, quasi tutti provenienti dal Corno d’Africa, sono tranquilli e silenziosi, disposti ordinatamente in fila, ma intorno a loro tutti si arrangiano come possono. Secondo quanto riferito da alcuni addetti della sicurezza, alcuni di questi profughi sono quelli allontanati nella notte che sono tornati all’esterno, in piazza Duca d’Aosta ma tra essi vi sono anche molti nuovi arrivi. “Noi aiutiamo tutti indistintamente – spiega un volontario – ma è evidente che non possiamo conoscere le condizioni igienico-sanitarie di tutti, soprattutto delle facce nuove che cambiano in continuazione”.

Roma, migranti accampati vicino Tiburtina – A Roma, il Campidoglio sta allestendo in zona stazione Tiburtina-ponte Lanciani un sito con letti, cucine da campo e bagni chimici per accogliere i migranti accampati nei pressi della Stazione Tiburtina, a Roma. Ad annunciarlo è stato l’assessore al Sociale Francesca Danese.

Grillo: “Porte chiuse come nel Medioevo” – Forte attacco di Beppe Grillo contro Bruxelles, che nel suo blog scrive: “Perché dobbiamo rimanere nella Ue se l’unica sua risposta è di chiudere le porte come nel Medioevo, alzare i ponti levatoi?”. Il leader del Movimento Cinque Stelle sottolinea che la Ue non vuole i profughi, “al di là dei proclami della Merkel e di Hollande che li considerano in realtà come spazzatura da tenere in Italia, oltre confine”.

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