Sant’Arpino

Il preside Dell’Amico va in congedo: cittadinanza onoraria

Sant’Arpino – E’ un augurio speciale quello che l’amministrazione comunale ha voluto fare al preside Angelo Dell’Amico in occasione del suo pensionamento. Con un’apposita delibera, infatti, su proposta degli assessori Salvatore Brasiello e Iolanda Boerio, la giunta ha approvato il riconoscimento della cittadinanza onoraria al preside.

Un’intera vita dedicata alla scuola, passione, impegno e dedizione hanno da sempre contraddistinto il lavoro svolto da Dell’Amico in tutti questi anni e, in occasione della festa che si terrà martedì 30 giugno nella scuola media “Rocco”, l’amministrazione comunale consegnerà al preside una targa e la copia della delibera con la quale gli sarà ufficialmente riconosciuta la cittadinanza onoraria.

“Il preside Angelo D’Amico – dichiarano il sindaco facente funzioni Aldo Zullo e gli assessori Boerio e Brasiello – ha da sempre operato con dedizione e spirito di servizio contraddistinguendosi per una pluriennale collaborazione con l’amministrazione comunale e per il potenziamento progressivo dell’offerta formativa, contribuendo notevolmente alla formazione culturale, morale e civile dei bambini e degli adolescenti santarpinesi. E’ per questo che la nostra amministrazione ha voluto conferirgli l’onorificenza della cittadinanza onoraria. Dell’Amico ha indubbiamente contribuito a costruire una scuola viva, aperta al territorio, creando sinergie progettuali con tutti gli enti preposti.  Si è sempre contraddistinto per la capacità educativa, pedagogica ed etica nel costruire significative e autentiche relazioni con studenti, famiglie, insegnanti e amministratori pubblici, utilizzando sempre strategie innovative per formare docenti competenti in grado di rispondere in modo adeguato ai bisogni degli alunni”.

“Significativi e altamente qualificanti – continuano – sono stati i percorsi da lui intrapresi, tesi a favorire, nelle giovani generazioni, una cittadinanza attiva e responsabile, attuando progetti di legalità, con particolare attenzione ai principi costituzionali della nostra Repubblica. Nella sua carriera di dirigente è sempre stato, inoltre, un punto di riferimento per tutti i colleghi del territorio e ha saputo valorizzare nel modo più idoneo le conoscenze, le abilità e le competenze di ogni docente, contribuendo a realizzare una scuola di qualità”.

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