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Il Giglio di Recale: sulle spalle degli accollatori il culto di Sant’Antimo

Recale – «Chisto è ‘o festone / ca fa arapì ogni purtone». Anche quest’anno, Recale ribadisce la propria identità culturale e rinsalda le sue radici con la «Festa del Giglio», in onore del santo patrono Antimo, prete e martire della via Salaria. Un binomio antico, intriso di retaggi pagani, che, in un secolo e mezzo, ha assunto le dimensioni di un rituale collettivo, nel quale le celebrazioni religiose si mescolano al folclore, alla musica popolare e alla gastronomia contadina. In tempi di crisi, i recalesi possono rinunciare a tutto, ma non a veder sfilare «la macchina da festa più bella del mondo», un obelisco alto quasi trenta metri per sessanta quintali di legno e cartapesta.

Si parte venerdì, 5 giugno, alle 21, nell’area parcheggio di via Roma, con «Dio c’è, ma non si vede», commedia musicale in due atti, scritta da Denny Arrichiello, con il gruppo «Giovani insieme» in scena, per la regia di Mauro Palumbo. Sabato, alla stessa ora, la processione dalla parrocchia del Santissimo corpo di Cristo in via Marconi alla chiesa dell’Assunta, con la benedizione della reliquia del santo: il rito, di grande forza evocativa, simboleggia il ritorno di Antimo dall’Asia a Roma, prima del martirio, avvenuto nel 303 d.C. Nella tarda serata, all’estremità della base del «Giglio» saranno inseriti «varre» e i «varretielli», che consentiranno alla «paranza» il trasporto della guglia. Domenica, cento «accollatori» la condurranno in spalla per le strade nel paese, come atto di estrema devozione ad Antimo.

La processione, con in testa il parroco Franco Catrame, presidente del comitato, e Michele Maria, direttore della festa, si muoverà, alle 9.30, dal sagrato della chiesa, in via Municipio. Il corteo è, senza dubbio, il momento più spettacolare: gli «accollatori» faranno girare e danzare l’obelisco per i vicoli del centro storico, tra gli occhi abbacinati dei bambini e il sorriso commosso degli anziani.

In serata, alle 21, spazio alla musica e al cabaret in piazza Matteotti: si esibiranno la nuova compagnia popolare «Sole luna» e l’attore della scuderia di «Made in Sud» (il contenitore comico di Rai2), Gianni Marino; mentre lunedì, sempre alle 21, il palco sarà dell’orchestra «Concerto grosso» e di una cover band di Pino Daniele. Il «Giglio» di Recale è a quattro facciate rivestite, un particolare che lo differenzia e, per alcuni, lo rende più suggestivo degli stessi «Gigli» di Nola, da cui deriva, addobbati solo sul lato anteriore. L’edizione 2015 è ancora in stile barocco: lungo la stele dominano il colore rosso e le immagini sagre, simboli di armonia e di fede.

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