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Casapesenna, incarichi: c’è anche un defunto. L’opposizione accusa

Casapesenna – Dopo il Consiglio comunale tenutosi lo scorso 25 maggio, in cui l’opposizione ha avanzato accuse su “anomalie” inerenti a incarichi concessi dall’amministrazione De Rosa, la consigliera di minoranza Battistina Petrillo si rivolge al sindaco. “Il decreto legislativo 163/2006, che regola i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, all’articolo 3, comma 10, definisce appalti pubblici di servizi tutti gli appalti pubblici diversi dagli appalti pubblici di lavori o di forniture, aventi per oggetto la prestazione dei servizi di cui all’allegato II”. “L’allegato II – continua Petrillo – al contempo include diverse tipologie di servizi tra cui anche, al punto 12, quelli attinenti all’architettura e all’ingegneria”.

Petrillo allora si chiede: “Rientrano, oppure no, gli incarichi da voi affidati ai vari architetti e ingegneri? Credo sia chiaro che per servizi non si intendano solo quelli inerenti a mensa, e altro. O sbaglio?”

“Una cosa è certa, – sostiene Petrillo – che i vari incarichi concessi, molti dei quali con affidamenti diretti addirittura in pochi mesi alle stesse persone, hanno dell’inverosimile, cestinando il criterio di rotazione”. “Ancor più grave – aggiunge – far partecipare alle gare un determinato operatore economico al momento della gara defunto, per lo più amico di famiglia del responsabile dell’area tecnica”.

Petrillo accusa: “Ma vi rendete conto che il criterio di concorrenza e rotazione previsto dal decreto 163/06, articolo 57, comma 6, non è stato rispettato? Come si fa a negare l’evidenza anche in Consiglio? Come fate ad invitare tra i vari operatori economici un defunto?”.

“Perplessità, dubbi – continua Petrillo – che dimostrano come l’amministrazione De Rosa stia ponendo in essere un vero e proprio caos in termini di incarichi, e al contempo non prendendo in considerazione il Piano anticorruzione approvato dalla Commissione straordinaria con delibera numero12 del 31 gennaio 2014”.

“La soluzione di tale problematica sarebbe la revoca in autotutela di tutti gli atti illegittimi determinati dall’Ufficio Tecnico, e valutare nell’immediato la rimozione dall’incarico al dirigente dell’area tecnica, abbastanza distratto”, sottolinea Petrillo, che avverte: “Se tutto ciò non verrà messo in atto, io e gli altri consiglieri di opposizione siamo pronti a chiedere l’intervento degli Enti preposti al controllo dell’operato delle amministrazione pubbliche, quali Anac e Prefettura, ed altri, al fine di garantire una vigilanza incisiva”.

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