Napoli

“MundiaNapoli”, premiazione con Cannavaro e De Magistris

Napoli – Il sindaco Luigi de Magistris e Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito, hanno dato il calcio d’inizio alle finali del MundiaNapoli 2015, al centro sportivo Arci Scampia. Un evento che ha coinvolto 150 ragazzi napoletani, tra gli 11 e 12 anni di età, che hanno giocato sui campi delle periferie della città.

Un progetto che si è realizzato grazie alla preziosa partnership sinergica tra pubblico, privato e associazioni sportive: Fondazione Cannavaro Ferrara Onlus, Scuola Calcio Arci Scampia, Comune di Napoli e Figc. Tutti uniti per promuovere la cultura dello sport come risorsa educativa, di relazione, di integrazione sociale ed etnica, favorendone il libero accesso agli adolescenti della città.

MundiaNapoli ha avuto come testimonial Ciro Ferrara – che è intervenuto anche alla conferenza stampa del 29 maggio a Palazzo San Giacomo – ed i fratelli Fabio e Paolo Cannavaro, campioni e protagonisti della Fondazione che non hanno voluto far mancare il loro sostegno ai ragazzi attraverso un video in cui citano gli ‘slogan’ dell’iniziativa.

L’iniziativa ha favorito piccole opere per il recupero, la manutenzione e la messa in sicurezza delle strutture sportive utilizzate e ha dotato di quattrodefibrillatori gli impianti che ne erano sprovvisti. Un buono per l’acquisto di materiale sportivo è stato donato alle squadre senza campo da gioco ma partecipanti al torneo.

Ogni Municipalità ha partecipato con due squadre per un totale di otto scuole calcio presenti: ad ogni squadra, previo sorteggio, è stata abbinata una nazione vincitrice dei Mondiali.

Il titolo è andato ex aequo ad Arci Scampia e Pasquale Foggia, che hanno pareggiato 3-3 nella finalissima. Terzo posto per il Centro Ester, vittorioso 3-1 sull’Oratorio Don Guanella. Grande entusiasmo all’arrivo di Fabio Cannavaro. L’ex capitano della Nazionale ha consegnato i premi di un torneo che ha visto scendere in campo ben 150 ragazzi napoletani tra gli 11 e i 12 anni. “Fare sport vuol dire socializzare, competere con un gruppo unito, superare le barriere legate al razzismo e al disagio economico e sociale –  ha dichiarato – ho girato il mondo e tante squadre e l’integrazione è uno dei principi alla base dello sport, ma anche della vita”.

Premiate anche le ragazze dell’Acquachiara, squadra femminile di pallanuoto neopromossa in serie A1.

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