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Regionali, Scalzone ritira candidatura: “Non sono impresentabile”

Napoli – “Ho deciso secondo legge e giurisprudenza di ritirare formalmente la mia candidatura. Lo faccio per evitare ogni strumentalizzazione e consapevole della mia innocenza, già accertata per alcune contestazioni, e in attesa della assoluzione per i reati associativi come è avvenuto per chi ha chiesto il rito abbreviato. Voglio dare l’esempio, consapevole della mia innocenza, perché non ci siano ombre o danno alla mia lista, alla coalizione ed al presidente Caldoro”.

È quanto afferma Antonio Scalzone, candidato nella circoscrizione di Caserta nella lista “Popolari per l’Italia” di Mauro e Rivellini e imputato per concorso esterno in associazione camorristica, che ha annunciato il ritiro della sua candidatura dalla corsa alle Regionali durante una conferenza stampa con il governatore uscente e candidato presidente del centrodestra, Stefano Caldoro.

Scalzone, all’epoca in cui era sindaco di Castel Volturno, divenne noto per la sua intransigente battaglia contro gli immigrati irregolari del litorale domizio, culminata con una manifestazione con l’europarlamentare leghista Mario Borghezio: “Ho visto prima di altri – dice ora – ciò che sarebbe accaduto”.

Oggi Scalzone ritirala sua candidatura alle Regionali, dopo che Vincenzo Iurillo, sul Fatto Quotidiano, ha sollevato la questione della sua “impresentabilità”, sulla scia di quanto accaduto per le liste a sostegno del candidato del centrosinistra Vincenzo De Luca. “Con questa mia decisione – ha detto l’ex sindaco – voglio evitare che si continui a strumentalizzare sulla mia condizione. Con la stessa accusa i miei ex assessori, chiedendo il giudizio abbreviato, sono stati tutti prosciolti. Io che, invece, per poter portare all’attenzione dei giudici tutta la documentazione necessaria, ho chiesto il rito ordinario, ora mi ritrovo, a distanza di due anni, ad attendere la prima udienza fissata il prossimo novembre. I collaboratori di giustizia, benché macchiatisi di crimini sanguinari, in questo paese possono dire ciò che vogliono e le loro dichiarazioni vengono prese come oro colato, mentre i cittadini incensurati devono attendere i tempi della giustizia per far valere le proprie ragioni”.

“Chi mi accusa – sottolinea Scalzone – è stato da me combattuto e chi mi conosce sa bene che quando ho fatto il sindaco di Castel Volturno questi criminali non hanno mai potuto fare affari sul territorio”.

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