Caserta

Le dimissioni non sono valide, Del Gaudio torna in sella. Polemica su Zinzi

Caserta – Le dimissioni presentate dai 17 consiglieri comunali di Caserta, che avrebbero dovuto decretare la caduta dell’amministrazione Del Gaudio, eletta nel 2011, non sono valide per un vizio di procedura.

La prefettura di Caserta ha informato il segretario generale dell’Ente circa l’irregolarità formale “delle dimissioni dei consiglieri comunali pervenute in data 26 maggio in Comune”. A comunicarlo, attraverso il suo portavoce, lo stesso sindaco Del Gaudio (Forza Italia).

A protocollare le dimissioni dei consiglieri sono stati Carlo Marino e Luigi Cobianchi, ma non erano muniti di apposita delega degli altri 15 colleghi, da qui l’errore procedurale che, al momento, fa risultare dimissionari solo gli stessi Marino e Cobianchi, anche se i “dissidenti” sarebbero già all’opera per ri-formalizzare la loro decisione.

La seduta del Consiglio comunale per l’approvazione del Consuntivo, bocciato la scorsa settimana, nel frattempo è stata regolarmente convocata per venerdì e sabato. Qualora non si formalizzino le altre 15 dimissioni potrebber verificarsi una surroga dei soli due dimissionari Marino e Cobianchi.

Intanto, la vicenda di Caserta apre una polemica parallela sulla famiglia Zinzi. L’ex presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, ex leader provinciale dell’Udc, avrebbe negoziato la sua adesione a Forza Italia ottenendo per il figlio Gianpiero, fino a poco tempo fa leader nazionale dei giovani dell’Udc, l’incarico di vicecoordinatore campano del partito e la candidatura al consiglio regionale. E dopo la pioggia di dimissioni dei dissidenti di Del Gaudio i consiglieri del centrodestra ora sbottano: “La spregiudicata operazione politica è stata condotta a danno di Forza Italia ed è stata ispirata da logiche estranee al partito e agli interessi della città, dettata da interessi personali di chi, come Domenico Zinzi, è stato sostenuto alla Provincia, ed è stato accettato, avanzando la richiesta di un posto importante per il figlio Gianpiero che è stato nominato, pur non avendo alcuna storia nel partito, vice coordinatore regionale in barba a tanti giovani che per Forza Italia hanno speso tempo e risorse”. “Il metodo Zinzi – proseguono dalla ex maggioranza – si ripresenta con la stessa slealtà che comportò la caduta del sindaco Falco».

Il coordinatore regionale di Forza Italia, Mimmo De Siano, cerca di calmare gli animi: “Non è il momento della polemica. Poi, dopo il voto, ci occuperemo di tutto il resto”. Mentre Gianpiero Zinzi replica: “E’ del tutto incomprensibile come possano essere addebitate al sottoscritto o ai 4 consiglieri comunali del gruppo di Italia Nuova le responsabilità della caduta dell’amministrazione Del Gaudio. Va ricordato, infatti, come, da ormai circa 3 anni, questo gruppo di consiglieri si trovasse all’opposizione, in quanto estromesso dal governo della città proprio dall’allora sindaco Del Gaudio, che preferì agire in maniera arrogante, forte di una maggioranza numerica di cui si faceva vanto. Oggi ci chiediamo: dove è finita questa maggioranza? L’ex sindaco e coloro che lo fiancheggiano non possono prendersela con chi negli ultimi tre anni è rimasto coerentemente all’opposizione. Appare, quindi, incomprensibile e anche politicamente infantile – conclude il candidato al consiglio regionale – attribuire all’opposizione la caduta di un’amministrazione, che va invece esclusivamente ascritta all’inazione e all’incapacità di chi ha maldestramente guidato questa città negli ultimi anni”.

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