Carinaro

Indesit, Landini accolto dagli operai. Mercoledì nuovo incontro al Mise

Carinaro (Caserta) – 500 operai della Whirlpool-Indesit ad ascoltare e applaudire la relazione del leader della Fiom Cgil, Maurizio Landini, giunto lunedì mattina nello stabilimento di Carinaro, a rischio chiusura, dopo l’annuncio del piano aziendale presentato dalla multinazionale americana.

“Le vicende della Whirlpool e dell’Alenia dimostrano che esiste un caso Campania su cui il Governo deve intervenire e fare la sua parte”, ha dichiarato il segretario generale della Fiom-Cgil. “Chiudere Carinaro è una contraddizione – ha proseguito il sindacalista – visto che la Whirlpool afferma di voler investire 500 milioni negli altri stabilimenti, in particolare in quelli del Nord, e addirittura vuole fare 300 assunzioni a Varese”.

Ai lavoratori riuniti nella mensa della fabbrica, Landini ha spiegato che “negli incontri dei giorni scorsi non c’è stata alcuna apertura esplicita da parte della Whirlpool sulla modifica del piano industriale. L’azienda si è detta disposta anche a portare una nuova famiglia di lavatrici a Napoli ma su Carinaro non c’è stata alcuna marcia indietro. E anche la disponibilità a impiegare Carinaro per altre produzioni del gruppo è tutta da verificare, ma al momento non c’è nulla. È necessario un coordinamento tra il Governo e le altre istituzioni che non duri solo fino al 31 maggio”.

Prima di lasciare Carinaro per recarsi all’Alenia, Landini ha invitato i lavoratori “ad essere uniti nella mobilitazione” auspicando però che “tutti i dipendenti degli stabilimenti italiani della multinazionale si mobilitino” perché “solo così è possibile far cambiare idea all’azienda”.

Mercoledì, al Ministero dello Sviluppo Economico, è prevista una nuova riunione tra sindacato ed azienda.

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