Campania

Campania, Vozza: “Caso impresentabili ha impedito che si parlasse di politica”

Napoli – “Un partito serio avrebbe ritirato il candidato. Io penso che questa è una vicenda gravissima: dire avevamo ragione ormai non serve a niente ma avevamo avvertito il Pd che avrebbe imbucato una strada senza uscita, di fronte a una situazione in cui a pagare sono solo i cittadini, l’immagine della Campania e della politica”. Così il candidato alla presidenza della Regione Campania della lista ‘Sinistra al lavoro per la Campania’, Salvatore Vozza, interviene commentando l’intervento del quotidiano finanziario londinese ‘Financial Times’ che scrive che il voto in Campania “illustra i limiti dell’influenza di Renzi fuori da Roma”.

“E’ un brutto pasticcio su cui ha messo il cappello il presidente del Consiglio, che ha provato a dimostrare che per i suoi uomini non si applica la legge. – prosegue – E’ inutile che Renzi sbandiera provvedimenti approvati in parlamento sulla corruzione, dicendo che nessuno può dare lezioni di legalità al Pd: lo venisse a dire in Campania, dove si corre un rischio forte di astensione, un voto di protesta e uno stallo istituzionale pauroso. Tutto questo perché il Pd ha voluto forzare mano e ha pensato di far passare il messaggio che le primarie superavano la legge. Io spero che il popolo del centrosinistra sappia reagire, noi siamo l’unica forza in campo che può evitare la catastrofe per la Campania”.

Secondo Vozza, “questa vicenda rende chiaro che il voto utile non è al Pd, che sta facendo di tutto per far vincere Caldoro, a cui stanno consegnando la Campania. Io rivolgo un appello ai cittadini a darsi forza, perché la strada non è rimanere a casa o dare un voto di protesta ma esprimere un voto propositivo che la ‘Sinistra al lavoro’ può rappresentare”.

Quanto alla verifica della commissione antimafia sui candidati ‘impresentabili’ alle elezioni regionali “non aiuta alla trasparenza e alla chiarezza il fatto che i nomi degli impresentabili su cui la commissione antimafia ha svolto accertamenti usciranno probabilmente quando nessuno potrà più parlare per il silenzio elettorale. Premesso che la correttezza di Bindi è fuori discussione, io penso che ci siano stati errori negli uffici anche a livello periferico e questo è grave: i cittadini andranno a votare con una doppia incertezza”.

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