Aversa

Parco Pozzi, al via i lavori. Sagliocco: “Altro impegno mantenuto”

Aversa – Parco Pozzi chiuso per lavori in corso da ieri mattina. E’, infatti, partito il progetto da poco meno di tre milioni di euro, finanziati dai fondi comunitari del Piu Europa, per il restyling del parco comunale che, con tappe forzate, dovrà concludersi entro il 2015, ossia entro l’anno in corso.

A darne notizia è lo stesso sindaco normanno Giuseppe Sagliocco che sottolinea come la chiusura totale del parco sia stata necessaria proprio per consentire una riduzione dei tempi di esecuzione dell’opera.

“Prende avvio un’opera che, entro sei mesi o poco più, – ha dichiarato il primo cittadino aversano – dopo via Roma, viale Olimpico e via Vito di Jasi, costituisce l’ennesimo impegno preso e mantenuto da parte di questa amministrazione. Per completare il quadro aggiungo che tra qualche giorno partiranno anche i lavori per il restyling della casa natale di Domenico Cimarosa e quelli per il rifacimento, compreso la rete fognaria, di via Atellana e via Torrebianca sino all’incrocio con via Saporito con una spesa preventivata di un milione e ottocentomila euro, grazie ai quali si porrà fine ai continui allagamenti ad ogni temporale”.

I lavori di riqualificazione del Parco Pozzi hanno subito, di fatto, uno stop forzato di quasi due anni per lungaggini legate dapprima all’espletamento della gara presso la stazione unica appaltante provinciale e, successivamente, per un ricorso al Tar da parte della ditta che si era piazzata al secondo posto, seguito da un appello al Consiglio di Stato da parte della società che si era aggiudicata i lavori e che in primo grado era stata soccombente. Ora, dopo le formalità burocratiche il via ai lavori che daranno un volto nuovo a quest’area di oltre duemila metri quadrati posta nel centro della città, che fu dapprima ospedale militare, successivamente campo profughi per italiani di Istria e Libia e dalla visita ad Aversa di Giovanni Paolo II, con la due giorni di novembre 1990 in città, a parco pubblico.

“La decisione di chiudere del tutto il parco – ha continuato Sagliocco – è stata presa perché dobbiamo anche tener conto dei tempi di realizzazione da rendicontare alla Regione Campania. In proposito chiedo agli aversani di non valutare per quanto tempo il Parco Pozzi verrà sottratto alla loro fruizione, ma il valore che acquisterà con questi lavori per i prossimi decenni, un investimento sul futuro che vale bene un minimo di mancato utilizzo dell’ex campo profughi”.

Il sindaco, tornando ai lavori in corso in via Roma, ha evidenziato come ci sia stato uno stop di qualche giorno per evitare errori nel rispetto del livello stradale all’altezza della confluenza con via Cadorna e, quindi, ulteriori ritardi nell’esecuzione dei lavori.

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