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Napoli-Sampdoria 4-2, azzurri vicini alle romane

Napoli – Nel posticipo della 32esima giornata di serie A, il Napoli travolge sul piano del gioco la Sampdoria e cala un poker che ha il sapore di Champions. Al San Paolo finisce 4-2 per i partenopei che ora si portano a -2 dalla Roma terza e a -3 dalla Lazio seconda.

La Sampdoria fallisce l’occasione di agganciare gli azzurri e vede avvicinarsi Genoa, Torino e Inter con le prime due distanti solo tre lunghezze e con i nerazzurri lontani cinque punti. Insomma, per i doriani la lotta per un posto in Europa League si fa ancora più accesa.

Applausi a scena aperta per questo Napoli, perché questa sera ha saputo giocare da “grande” nonostante le fatiche di Europa League. Gli uomini di Benitez hanno letteralmente dominato sul campo lasciando poche, pochissime, occasioni agli avversari. Con questa forma fisica e mentale e col conseguente calo della Roma sembra praticamente scontato il sorpasso, senza contare lo scontro diretto con la Lazio all’ultima giornata.

I fischi e le critiche di qualche settimana fa sembrano ormai un lontano ricordo. Adesso, però, il Napoli dovrà vivere il tutto con intelligenza per non buttare tutto per aria, perchè con una finale di Europa League da conquistare e con sei giornate di campionato da giocare, la stagione potrebbe riservare ancora grandi soddisfazioni.

Il Napoli il profumo della Champions lo sente nell’area. Il San Paolo non ha il pienone delle grandi occasioni, ma Higuain e compagni hanno nel mirino il terzo posto della Roma e il primo tempo è un assolo azzurro.

Eppure a passare in vantaggio è la formazione di Mihajlovic nel primo e unico affondo della prima frazione. La sgroppata di Eder semina il panico nell’area partenopea e Albiol, nel tentativo di salvare sul tap-in di Okaka, la mette nella propria porta. La risposta è rabbiosa, Viviano, con la collaborazione di Romagnoli, salva il potenziale pareggio di Callejon, ma alla mezz’ora l’estremo blucerchiato commette la più classica delle papere: tiro debole e centrale di Gabbiadini e palla in mezzo alle gambe. Tre minuti più tardi è Higuain con un gran destro di precisione e potenza sul secondo palo a portare meritatamente in vantaggio i padroni di casa. Nella ripresa, pronti via, e Insigne si inventa un gol meraviglioso con un tiro sul secondo palo dai 20 metri, dopo aver fatto 40 metri palla al piede. Alla mezz’ora Viviano respinge un tiro da fuori di David Lopez, ma 5′ più tardi deve capitolare per la quarta volta quando Higuain dal dischetto (fallo di De Silvestri su Hamsik, ndr) cala il poker. Nel finale Muriel trova un gran gol da fuori area con la palla che si infila sotto l’incrocio dove Andujar non può arrivare. E’ l’ultima emozione di una partita ricca di gol.

Torna a casa con qualche convinzione in meno la Sampdoria di Sinisa Mihajlovic che, dopo aver raccolto due soli punti nelle ultime quattro giornate, si riscopre sicuramente più debole e frastornata. Le numerosi voci di mercato sul proprio tecnico poi stanno probabilmente destabilizzando l’ambiente che sembra far fatica a mostrare quel gioco che tanto aveva appassionato gli amanti del calcio a inizio stagione. Certo, l’errore incredibile di Viviano in occasione del pareggio azzurro, ha contribuito a dare solidità al Napoli e a destrutturare le certezze doriane, ma al di là di quell’infortunio in campo si è vista una sola squadra e questa non era quella ligure.

“Loro sono forti di loro, quando gli regali tre gol non puoi portare a casa un risultato positivo – ha commentato Mihajlovic al termine di Napoli-Sampdoria 4-2 – hanno giocato meglio di noi e hanno meritato. Per fortuna giochiamo anche mercoledì, sulla carta è un turno favorevole perché i nostri concorrenti si stanno avvicinando: ma noi siamo ancora quinti. L’approccio è stato anche buono, poi però abbiamo subito primo e secondo gol, quando stava per finire il primo tempo. Difesa e centrocampo erano troppo staccate, non riuscivamo ad accorciare in avanti, andavamo sempre indietro, e prima o poi la paghi. Ci sta di perdere a Napoli, sono più forti di noi. Ma noi dobbiamo avere paura solamente di noi stessi: purtroppo le motivazioni non si comprano al supermercato. Ma sono convinto che mercoledì i miei ragazzi le faranno vedere”.

Non si è voluto sbilanciare sulle voci che lo vogliono in arrivo a Napoli in estate: “Ho già parlato, e non mi piace ripetere (prima della gara ha chiarito di non aver firmato alcun contratto, ndr.). Tutti quei fotografi a inizio partita? Avranno visto un bel ragazzo…”.

CLASSIFICA 

Juventus 73
Lazio 59
Roma 58
Napoli 56
Sampdoria 50
Fiorentina 49
Genoa 47
Torino 47
Inter 45
Milan 43
Palermo 41
H. Verona 39
Udinese 38
Chievo V. 37
Sassuolo 36
Empoli 35
Atalanta 31
Cagliari 27
Cesena 23
Parma 16 (-7)

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