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Milano, sparatoria al Palazzo di Giustizia: 3 morti. Arrestato il killer

Milano – Caos, giovedì mattina, al Palazzo di Giustizia di Milano dove un uomo è entrato in aula e ha aperto il fuoco. Il fatto si è verificato intorno alle 11 quando l’aggressore, identificato in Claudio Giardiello, ha fatto irruzione armato, al quarto piano dell’edificio in via Manara.

Tre le persone rimaste uccise, tra cui il giudice fallimentare Fernando Ciampi e l’avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani. Da quanto si è saputo, Ciampi ha cercato di proteggere anche una sua collaboratrice prima di essere ucciso nella sua stanza. La terza vittima, deceduta in ospedale, dopo un disperato tentativo di intervento chirurgico, è Giorgio Erba, coimputato di Ciardiello e zio di Davide Limongelli, ex socio di Giardiello nella Immobiliare Magenta, rimasto ferito.

Al momento della sparatoria era in corso la prima udienza del processo sul crac del gruppo Eutelia-AgileImmediato l’intervento delle forze dell’ordine che hanno arrestato Giardiello. L’edificio è stato evacuato e centinaia di persone sono fuggite in strada dopo aver udito gli spari.

“Ho sentito degli spari e ho visto un uomo con una gamba insanguinata, ho avuto paura e sono scappato”, ha riferito un testimone. “Mi sembra incredibile quello che è successo. Non è possibile che una persona possa entrare armata in un tribunale soprattutto in un periodo in cui i controlli dovrebbero essere più forti”, ha detto un altro uomo criticando la sicurezza del Palazzo.

Giardiello, imputato per bancarotta fraudolenta, avrebbe esploso 4-5 colpi di pistola e sarebbe poi fuggito. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri mentre scappava in sella ad una moto sul territorio di Vimercate, nel Milanese. Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha detto che Giardello “era pronto a uccidere altre persone a Vimercate”. 

Giardiello era vestito in giacca e cravatta. Mentre si trovava al terzo piano del Palazzo di Giustizia, l’uomo avrebbe estratto una pistola e sparato. Successivamente è sceso dal terzo al secondo piano, dove aveva l’ufficio il giudice Ciampi, che lavorava presso il Tribunale delle imprese. Entrato nella sua stanza, la numero 250, Giardiello ha sparato al giudice Ciampi uccidendolo. Nella stanza era presente anche una cancelliera che al momento della sparatoria era girata di spalle, intenta a sbloccare una stampante.

“Non ci sono mai arrivate segnalazioni su un deficit nelle strutture di sicurezza. Bisogna capire se ci sono state delle falle”, ha commentato il ministro della Giustizia, Andrea Orlando.

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