Italia

Lorenzo Fragola, “1995. Il mio album”

Si intitola “1995” l’album che segna il debutto di Lorenzo Fragola. Un lavoro discografico che si compone di brani in parte in inglese e in parte in italiano. È il primo disco per il cantante siciliano che vede il suo esordio nei panni di autore e interprete dei propri testi. Ma Lorenzo è già abituato ai gran palchi: dopo quello di X Factor che lo ha portato alla vittoria dell’ottava edizione, il cantante ha calcato quello di Sanremo con il brano “Siamo Uguali”. Gareggiando insieme ai big, Lorenzo ha guadagnato il decimo posto della classifica.

L’instore tour è partito da Milano con oltre 1000 persone in fila per gli autografi, mentre il tour vero e proprio – ancora in via di definizione – sembra proiettato anche oltre i confini nazionali.

Per l’uscita del disco, Lorenzo  ha aspettato che i tempi fossero maturi senza approfittare dell’onda del Festival e a Tgcom24 racconta: “Molti brani li ho scritti prima del talent”. Le 13 tracce portano firme importanti come Tom Odell, giovane cantautore britannico con all’attivo più di 60 milioni di visualizzazioni su YouTube, per “The rest”, A/J dei Saint Motel autore di “Close my eyes” e Nek autore di “Da sempre”. L’unica cover è una personalissima rivisitazione di “Dangerous” di David Guetta.

“In quest’album – racconta Lorenzo al Tg com 24 – c’è tanto di quello che ascolto, ci sono canzoni molto diverse, perché ascolto musica diversa, c’è tanto di quello che mi piace. Ed era giusto così. C’è l’esperienza di X Factor, dove per la prima volta sono entrato in uno studio di registrazione. E’ stato molto difficile mettersi le cuffie e cantare, piano piano sono maturato. C’è anche il bagaglio di Sanremo, dove non hai neanche il tempo di ragionare, vivi delle cose che non conosci, devi spostarti da una parte all’altra ma quando sei sul palco devi cantare e concentrati. E’ stata una scuola per me. Mi ha fatto crescere dentro”

Poi il cantante continua con un ringraziamento a Fedez, il coach e l’amico che in prima fila aspetta il successo di questo lavoro. “La sua è stata una supervisione, mi ha dato dei consigli su una canzone piuttosto che un’altra, come fa un amico. Ma rispettando i miei gusti musicali. E’ una persona sincera, mi ha sempre detto quello che pensava, anche quando secondo lui stavo facendo una cretinata”.

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