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Forza Italia, l’addio del “fedelissimo” Sandro Bondi

Roma – La rottura è arrivata dopo i malumori per la linea adottata da Forza Italia e la guerra interna per la successione politica a Silvio Berlusconi. E così l’ex ministro Sandro Bondi e la compagna Manuela Repetti, entrambi senatori, coppia nella vita e in politica, dicono addio al partito. Lasciano il gruppo forzista e aderiscono al gruppo Misto di Palazzo Madama.

Berlusconi viene descritto come “costernato” avendo appreso la notizia dalle agenzie di stampa senza nessuna telefonata preventiva da parte dei due senatori.

L’insofferenza di Bondi e Repetti era nota da tempo. Lo scorso aprile l’ex fedelissimo di Berlusconi, in una lettera, aveva usato parole dure nei confronti del centrodestra italiano definito “privo di una strategia per il futuro” e di Forza Italia “che ha fallito la rivoluzione liberale”, rivolgendo parole di apprezzamento al premier Renzi “che rappresenta la prima vera cesura rispetto alla tradizione comunista”.

Manuela Repetti, lo scorso 3 marzo, aveva reso noto di aver pronta la lettera di addio ma di averla congelata dopo un colloquio con Berlusconi. In realtà l’insofferenza di Bondi ha una genesi lontana, riconducibile al marzo 2011 quando lasciò tra le polemiche l’incarico di ministro dei Beni culturali lamentando di essersi sentito abbandonato nel momento del bisogno dal centrodestra, soprattutto in occasione del crollo di un muro negli scavi di Pompei.

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