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Crisi, commercialisti: “In cinque anni fallimenti aumentati del 66%”

Napoli – “Dal 2009 al 2014 il numero dei fallimenti in Italia è aumentato del 66%, passando dai 9.300 del 2009 ai 15.605 dell’ultima rilevazione statistica. La Campania è ai primi posti in questa rilevazione statistica: 1.315 fallimenti nel 2014 (terza regione in Italia) e 6.135 dal 1° gennaio 2009 (quarta), per un incidenza dell’8,7% sul totale italiano”.

Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, nel corso del forum “Il diritto fallimentare a 10 anni dalla riforma: problematiche attuali e prospettive. Le prospettive – ha continuato – sono quelle di ritornare alla bozza della Commissione Trevisanato, guardando alle procedure di allerta francesi: l’obiettivo deve essere quello di fare prevenzione, in modo tale che le istituzioni possano fornire un supporto ad hoc all’imprenditore nella fase di crisi e di risanamento”.

Per Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti: “E’ il momento dell’azione e per questo motivo lanciamo l’Osservatorio Crisi di Impresa, che crediamo possa svolgere una fondamentale attività di diagnostica. La crisi di impresa va soprattutto anticipata e bisogna agire sotto questo punto di vista, studiando modelli in particolare per le aziende di medie e piccole dimensioni e pensando a strumenti di salvataggio della rete delle imprese”.

Secondo Fausto Zuccarelli, procuratore aggiunto della Repubblica del Tribunale di Napoli, “non è facile prevenire un fallimento di impresa che solitamente è legato alla crisi economica. Lo Stato può assicurare al fallito e a coloro i quali dipendevano dal fallito le massime garanzie, con procedure rapide che possano consentire anche ai creditori di rientrare in possesso di quanto loro dovuto nel minore tempo possibile”. Nel corso dell’evento è stato presentato il volume “Manuale pratico del fallimento”, Maggioli 2015, a cura dei magistrati Stanislao De Matteis e Nicola Graziano.

“L’Ordine di Napoli è da tempo al lavoro su questa materia – ha concluso Angelo Sessa, consigliere dell’Odcec partenopeo – Stiamo cercando di dare supporto ai magistrati soprattutto nelle procedure pre-fallimentari, per fare in modo che la procedura fallimentare sia usata solamente in casi estremi”. Sono intervenuti anche Carlo Amatucci, ordinario di Diritto commerciale presso l’Università Federico II di Napoli e Lucio Di Nosse, presidente VII sez. Fallimentare Tribunale di Napoli.

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