Aversa

Ventennale del Giudice di Pace, convegno al Teatro Cimarosa

Aversa – In un momento difficile per l’esercizio della giustizia ad Aversa, soprattutto per le condizioni in cui versa l’Ufficio Circondariale del Giudice di Pace di Napoli Nord, i magistrati non togati hanno scelto la città normanna quale sede di un convegno nazionale sul tema: “Il Giudice di pace a XX anni dalla sua istituzione –  storia, bilancio, prospettive alla luce del ddl di riforma della magistratura onoraria”.

Il convegno, organizzato dall’Associazione Nazionale Giudici di Pace, dalla Camera Civile di Aversa e dalla Camera Penale al Tribunale di Napoli Nord, è in programma al Teatro Cimarosa, giovedì 23 aprile, alle ore 15.

A vent’anni dalla relativa istituzione ed entrata in funzione, l’Associazione nazionale dei Giudici di pace, unitamente alla Camera civile di Aversa ed alla Camera penale di Napoli Nord, nella fase di dibattito che precede l’esame da parte del Parlamento di disegni di legge di riforma della magistratura onoraria, pur riconoscendo a tale ufficio, retto da avvocati che con grande abnegazione concorrono a dare risposte di giustizia altrimenti non ottenibili, hanno ritenuto opportuno promuovere ad Aversa -città che si candida, con la nascita del nuovo Tribunale, ad essere luogo di elaborazione giuridica e sociale di rilievo nazionale- un dibattito tra tutti i protagonisti della categoria, per concorrere a delineare un nuovo profilo di detto giudice.

Ad aprire i lavori sarà Gabriele Di Girolamo, Presidente A.N.G.d.P, seguiranno i saluti di: Giuseppe Sagliocco, Sindaco di Aversa; Antonio Buonajuto , Presidente Corte di Appello di Napoli; Luigi Mastrominico, Procuratore Generale della Repubblica di Napoli; Elisabetta Garzo e Francesco Greco, rispettivamente Presidente e Procuratore della Repubblica Tribunale di Napoli Nord; Giuseppe Cioffi, A.N.M. sezione Napoli Nord; Paolo Trofino,  Presidente Camera Penale di Napoli Nord; Carlo Maria Palmiero. Introduzione del tema da parte di Nicola di Foggia, Vice Presidente A.N.G.d.P.  A presiedere e moderare i lavori: Raffaele Ceniccola, Avvocato Generale Suprema Corte di Cassazione. Prevista una tavola rotonda e interventi con tecnici di settore e parlamentari.

Dati recenti (novembre 2014) hanno evidenziato il ruolo svolto dall’Ufficio del Giudice di pace nell’amministrazione della giustizia.

Infatti, come è dato leggere in quella relazione, a differenza di quanto accade per gli altri Uffici (Tribunale o Corte di Appello), il GdP ha una capacità di smaltimento del carico ben maggiore rispetto ai procedimenti in entrata, generando solo raramente le premesse per l’applicazione delle sanzioni per l’eccessiva durata del processo. L’ufficio del GdP amministra, nel campo civile, circa un terzo dei procedimenti pendenti, che, in genere, risolve in circa 360 giorni.

Nel campo penale, invece, il GdP  amministra circa la medesima quantità di giudizi, intervenendo in occasione di reati di minore allarme sociale, ma non per questo meno rilevanti dal punto di vista del numero e della sensibilità dei cittadini.

I giudizi penali si risolvono nel 50% dei casi per remissione di querela o per conciliazione tra le parti e questo grazie all’intervento capace e professionale del Magistrato di Pace e solo l’altra metà prosegue in fase dibattimentale, concludendosi con sentenze a pene non detentive e in tempi molto inferiori all’anno solare.

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