Aversa

Forza Italia, continua la “faida”. E Sagliocco pensa alla Regione

Aversa – I sintomi più evidenti delle divisioni che percorrono il partito di Forza Italia sono presenti ad Aversa, seconda città della provincia, dove il partito è diviso tra chi è favorevole e chi è contrario all’attuale maggioranza guidata dal sindaco Giuseppe Sagliocco che, tra l’altro, dopo l’abbandono del 2010, quando rimase fuori dal consiglio regionale, sembra intenzionato a farvi ritorno, forse proprio per puntare, avendo maggiore forza, alla presidenza della Provincia di Caserta.

Da un lato vi è la fazione composta dal neo commissario cittadino Paolo Galluccio (che è anche consigliere comunale eletto in Noi Aversani, movimento vicino al sindaco, e poi passato all’opposizione) e da: Michele Galluccio, Giampaolo dello Vicario (che è anche vice presidente della provincia), Gino della Valle, Imma Lama e dei due ex Udc Augusto Bisceglia e Orlando De Cristofaro, anch’essi passati all’opposizione nell’autunno 2013.

Dall’altra vi sono i cosiddetti lealisti o sagliocchiani, cinque consiglieri comunali (Luciano Luciano, Mario Tozzi, Stefano di Grazia, Salvatore della Vecchia e Gabriele Costanzo) e due assessori (la vice sindaca Nicla Virgilio ed Elia Barbato).

“In questi giorni – ha affermato il neo commissario cittadino – continuiamo a tenere riunioni programmatiche. Abbiamo varato l’organizzazione di due convegni di cui uno sulla sanità ed abbiamo appreso che quest’anno, per la prima volta, l’incontro provinciale dei giovani azzurri si terrà nella nostra città e non a Caserta”.

In merito ad eventuali candidature aversane per le regionali Galluccio ha dichiarato che ad oggi non ve ne sono all’orizzonte e che “qualora dovessero essercene queste devono essere condivise dalla base, in caso contrario ognuno sarà libero di decidere come meglio crede”.

In merito agli amici – nemici che appoggiano Sagliocco, Galluccio conclude: “Noi continuiamo nel nostro cammino. Chi non partecipa alla vita del partito si autoesclude. Anche lo stesso sindaco continua a fare a meno dei partiti. Non si accorge di non avere un’idea di città, di non avere programmazione. Probabilmente è più facile per lui controllare persone piuttosto che partiti allora continua su questa strada”.

Diametralmente opposte, ovviamente, le dichiarazioni dell’altra fazione che, con Luciano Luciano dichiara: “Ribadisco ancora una volta che non abbiamo riconosciuto la nomina di Galluccio quale commissario, non per la persona, ma perché non è stata una scelta che ci ha visto coinvolti, nonostante fossimo un gruppo di cinque consiglieri comunali e due assessori, alcuni dei quali tra i fondatori di Fi ad Aversa, con una storia alle spalle, eppure Sarro ci aveva sempre assicurato del contrario. Intanto, il nuovo commissario continua a fare riunioni delle quali leggiamo sui giornali anche perché non veniamo invitati. Sia comunque chiaro che, seppure ci invitasse, noi non saremmo in ogni caso presenti”.

Per quanto riguarda le elezioni regionali oramai alle porte, Luciano ha affermato: “Noi andiamo avanti per la nostra strada. Siamo di Forza Italia, siamo stati eletti in Forza Italia e voteremo Forza Italia. Del resto la nostra forza si è già vista alle europee dello scorso anno dove, a fronte di un calo del partito a livello nazionale, abbiamo mantenuto una buona percentuale, il 22%, facendo convergere le nostre preferenze su due candidati che si sono dimostrati vincenti. Sagliocco anche lui in Fi? Non lo so, ma credo che il nostro sia il partito al quale lui sia più vicino”.

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