Napoli

A Villa D’Angelo omaggio allo chef Erba con Koulibaly e Mesto

Napoli – Al ristorante “Villa D’Angelo Santa Caterina” di Napoli, alla presenza de due calciatori del Napoli, Kalidou Koulibaly e Giandomenico Mesto, si è tenuto l’evento “Giancarlo Erba punto e a capo” per rendere omaggio a un indiscusso chef professionista, ma soprattutto a un uomo dal cuore grande, che è stato presidente dell’Unione Regionale Cuochi della Campania, nonché fondatore e sostenitore della scuola di cucina di Nisida, un percorso formativo all’interno del Progetto Nisida Futuro Ragazzi, una realtà nata nel 1995 da un’intesa tra il Comune di Napoli e il Ministero di Giustizia, che in circa quindici anni ha salvato dalla strada e dalle lusinghe della criminalità circa quattrocento minori a rischio, avviandoli alle professioni di cuoco, scenotecnico, esperto di ceramiche, fotografo e guida naturalistica.

Un evento che dimostra la possibilità di riscatto da una società difficile, come quella campana, se c’è chi lotta per un’ideale di bellezza, chi incoraggia a credere nei sogni. È ciò che è accaduto ai sette chef che in questa serata speciale si sono alternati ai fornelli della prestigiosa villa per eventi vomerese: Antonio Gaiangos, Marcello Accurso, Pasquale Sazio, Alessandro Turtoro, Anthony Ihaza, Raffaele Gragnaniello e lo chef Armando che ha affiancato il technical manager dell’azienda, Molino Spadoni, nella preparazione di degustazioni di pizza.

Ognuno di questi giovani ha frequentato il corso di cucina istituito dall’associazione “Nisida punto e…. a capo”, ha vinto una borsa di studio con possibilità di stage in importanti cucine di ristoranti o alberghi campani e oggi, a distanza di dieci o vent’anni, ha esplorato i più importanti ruoli professionali: responsabili di partita, sous-chef fino all’aspirato head chef.

La cena, realizzata a sedici mani, si è aperta con l’aperitivo di focaccine nere ai sette cereali e pizzette bianche ai dieci cereali realizzate con le farine del Molino Spadonida Alessandro Lo Stocco, technical manager dell’azienda emiliana, affiancato dallo Chef Armando. Poi, in sala, l’antipasto degli chef Antonio Gaiangos e Marcello Accurso: insalatina di polpo alla catalana in cialda di pane; gamberi in tempura al nero di seppia su confettura di peperoni; parmigiana di pesce azzurro. I primi sono stati realizzati dallo chef Pasquale Sazio (risotto con crema di melanzane caciocavallo e timo) e dallo chef Alessandro Turtoro (gnocchetti con vongole veraci e fiori di zucca). Il secondo dagli chef Anthony Ihaza e Raffaele Gragnaniello: filetto di spigola in crosta di patate con scarole napoletane saltate. E per finire il dessert, con lo chef di D’Angelo Santa Caterina, Giovanni Morra: tortino al cioccolato con gelato al fior di latte.

I piatti sono realizzati con pesce fresco dell’azienda Acquamarina di Villa Literno. Ad accompagnare la cena i vini dell’azienda Villa Matilde di Cellole: Falanghina di Roccamonfina, Falerno del Massico bianco classico, Vigna Caracci 2008, Terre Cerase rosato.

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