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Reggio Emilia, rimborsi spese: indagate 48 persone. Lega Nord: “Nessuna irregolarità”

Reggio Emilia – Avviata dalla Procura di Reggio Emilia un’inchiesta per appropriazione indebita aggravata in merito alle analisi svolte dalla Guardia di finanza su una lunga serie di spese rimborsate a dirigenti e militanti del partito Lega Nord tra il 2009 e il 2012.

Sono 48 i leghisti indagati per un ammontare di 250mila euro di rimborsi relativi a cene, soggiorni in alberghi e trasferte. Cinquantaquattro i capi d’imputazione definiti nelle indagini coordinate dal pm Stefania Pigozzi. I controlli sarebbero partiti in seguito ad un esposto fatto nel 2012 da Mauro Lusetti, poi espulso dal partito. 

La Lega si difende in una nota e spiega che si tratta di questioni passate. “Quella che denunciano gli organi di stampa oggi è una vicenda vecchia della quale eravamo perfettamente a conoscenza e sulla quale si sta già facendo la necessaria chiarezza. La Lega, infatti, ha verificato tutta la contabilità regionale sia attraverso gli organi locali che con il supporto della sede federale di Milano e non è stata trovata nessuna irregolarità”.

“Per quello che riguarda le pezze giustificative che seppure in alcuni casi non riportavano l’intestazione Lega Nord, le stesse, erano chiaramente riconducibili all’attività del movimento svolta dai singoli tesserati. Non c’è quindi nessuna intenzione da parte della Lega Nord di costituirsi parte civile in quanto non si ravvisa nessun danno e anzi si dà massimo appoggio a tutti quei militanti, in molti casi pensionati e studenti universitari, che hanno svolto attività politica per il movimento. Confidiamo quindi in una rapida soluzione di tutta la vicenda appena saranno chiariti i singoli fatti”, hanno aggiunto.

L’inchiesta riguarda rimborsi spese di politici locali noti del partito. Si fa riferimento in particolare alla mancanza di giustificativi o al contrario di giustificativi che riporterebbero la descrizione del rimborso ma sarebbero sprovvisti di timbro della Lega o di una qualsiasi intestazione. E’ su di essi che si cerca ora di far luce.

Intanto, la Procura di Torino ha avviato un’altra inchiesta che coinvolge il partito del Carroccio, relativa alla costruzione del grattacielo che ospiterà la sede della Regione Piemonte. Una persona sarebbe indagata per finanziamento illecito alla Lega Nord.

“Non c’entriamo, abbiamo presentato esposto”, ha spiegato Roberto Cota, segretario della Lega Nord di Piemonte.

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