Italia

Presidente Parma in manette per reimpiego capitali illeciti. Lucarelli: “E’ uno schifo”

Roma – E’ stato arrestato per reimpiego di capitali illeciti Giampietro Manenti, presidente della società calcistica Parma Football club.

Su ordine della Procura di Roma, Manenti è finito in manette mercoledì mattina, nell’ambito di un’operazione denominata ‘”GFB-Oculus”, condotta dal Nucleo di polizia tributaria di Roma coordinata dal pm Giorgio Orano.

Manenti aveva rilevato la società lo scorso 9 febbraio, ma l’accaduto non avrebbe nulla a che fare con la squadra di calcio.

Alessandro Lucarelli, capitano della squadra, ha commentato: “Non ho niente da dire, voglio capire prima quelle che sono le motivazioni, se c’entra il Parma o meno. Non mi sento di fare nessuna dichiarazione se non che ogni giorno prendiamo bastonate in faccia, e parlo della città, della tifoseria, della squadra. Mi auguro che prima o poi tutto questo finisca perché non ne possiamo più. Se sarà difficile poter giocare domenica? E’ da tanto che è difficile giocare, non è da ora. E’ da novembre, per tutta una serie di motivazioni stiamo andando avanti, lo facciamo per le persone che ci stanno dietro, ma verrebbe voglia veramente di chiudere tutto. Sta diventando una farsa e lo dico con tristezza, perché è tutto uno schifo”.

L’inchiesta ha condotto all’arresto di 21 persone accusate di peculato, associazione a delinquere, frode informatica, utilizzo di carte di pagamento clonate, riciclaggio e autoriciclaggio aggravato dal metodo mafioso. Oltre sessanta le perquisizioni avvenute in tutta Italia. 

 

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