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Mattarella in Germania: “Berlino apprezza le nostre riforme”

Berlino – Come prima visita ufficiale da presidente della Repubblica ha scelto la Germania. Sergio Mattarella è arrivato al castello di Bellevue per incontrare il presidente della Repubblica federale tedesca, Joachin Gauck, nel pomeriggio la cancelliera, Angela Merkel. Ad accompagnarlo il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni.

Nella splendida cornice del giardino del castello, Mattarella ha ricevuto gli onori militari. Primo inno intonato quello di Mameli, poi quello tedesco. “Siamo molto impressionati dalla velocità delle riforme del governo italiano. Il governo di Matteo Renzi è riuscito a dare nuove speranze di cambiamento e ad avviare riforme ambiziose”, ha poi detto Gauck, durante la conferenza stampa. “Ringrazio Gauck per l’apprezzamento nei confronti del mio Paese e nei confronti dell’impegnativo processo di riforme in corso”, ha replicato il capo di Stato italiano.

Uno scambio di convenevoli. “Sono felice che abbia scelto Berlino come sua prima meta all’estero”, ha detto ancora Gauck, aggiungendo di sperare che gli incontri italo-tedeschi, così come hanno preso forma sinora, “diventeranno una istituzione permanente” che coinvolga vari livelli. Parlando del dialogo “stretto e pieno di fiducia” che aveva con il precedente italiano, Giorgio Napolitano, Gauck ha aggiunto di essere felice che “questa tradizione di scambi possa progredire”. “Le relazioni tra Italia e Germania sono speciali: c’è un tasso di condivisione e amicizia altissimo”, ha continuato Mattarella, “credo possa essere un elemento che aiuta a rafforzare la spinta verso la crescita dell’integrazione europea”.

Per il presidente italiano occorre “fare di più in materia economica e monetaria”: “La crisi ha provocato molte difficoltà, ma anche la nascita di strutture solide in Europa. Occorre una spinta maggiore per l’integrazione in Europa, necessaria sempre più”, ha spiegato. “L’europa deve cambiare passo”, ha ribadito il presidente. Secondo Mattarella l’Unione “deve risolvere le crisi che la scuotono all’interno” che “hanno monopolizzato il dibattito europeo degli ultimi anni ma hanno anche contribuito, pur a costo di pesanti sacrifici, a far crescere la costruzione dell’edificio europeo”. Ora, ha aggiunto, l’Europa “deve riprendere a crescere” perché “solo così si potrà continuare ad alimentare le speranze delle nuove generazioni. Queste sono le più duramente colpite dalla crisi e aspirano traguardi di crescita ambiziosi e alla loro portata”.

Un’agenda ricca di impegni, nella quale Mattarella ha voluto inserire anche la visita alla Fenster des Gedenkens, la finestra della Memoria, del Muro di Berlino, simbolo indiscusso della fine della Guerra fredda e delle divisioni politiche. Un appuntamento che ricorda molto il suo primo atto da presidente: la visita alle Fosse ardeatine di Roma il giorno del suo insediamento al Quirinale.

“Mi auguro che la lezione della storia sia così forte da impedire orrori simili: qui sono cadute persone che non si potevano muovere in libertà e questo è un elemento da ricordare con forza”, ha detto visitando il Memoriale del Muro di Bernauer Strasse. “Ho ricordato – ha aggiunto il capo dello Stato parlando con i giornalisti – l’innaturale divisione della città che ha forzato Berlino per decenni. Ho ricordato sia l’innaturale divisione della città che l’oppressione da cui fuggivano. Per questo non bisogna dimenticare questi orrori e ora pensare al futuro, ai giovani che hanno bisogno di un’Europa sempre più unita per un avvenire adeguato”. Il presidente dopo aver lasciato la Finestra della Memoria si è recato al palazzo della Cancelleria, dove ha incontrato Angela Merkel. Hanno affrontato temi di politica europea e questioni bilaterali e internazionali. E’ quanto ha reso noto un portavoce del governo. L’incontro è durato circa mezz’ora.

“Ci occuperemo con voi della Libia, non vi lasceremo soli”, ha detto Angela Merkel, secondo quanto si apprende, nel corso del colloquio con il presidente Mattarella, avvenuto questo pomeriggio nella sede della cancelleria di Berlino.  La Germania non lascerà sola l’Italia. Un caso che mescola due questioni: l’emergenza umanitaria che deriva dalle migliaia di immigrati che arrivano nel nostro Paese partendo dalle coste libiche e le probabili infiltrazioni che questi gruppi di immigrati nascondano al loro interno terroristi (magari dell’Isis) pronti a colpire nel nostro paese. Merkel ha anche tenuto a confermare la promessa fatta a Matteo Renzi che la Russia sarà al fianco dell’Italia non solo per quanto riguarda il conflitto in Ucraina: “La condizione internazionale  in cui siamo ci costringe ad essere uniti perché tutto parla in favore di più Europa”.

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