Italia

Fosse Ardeatine, 71esimo anniversario: omaggio alte cariche dello Stato

Roma – In occasione del 71esimo anniversario della strage nazista che provocò 335 morti, le alte cariche dello Stato hanno omaggiato le Fosse Ardeatine, dove il 24 marzo 1944 avvenne un eccidio per mano delle truppe tedesche.

Presenti alla cerimonia di commemorazione il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente della Camera Laura Boldrini, il presidente del Senato, Pietro Grasso e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

“Dobbiamo sempre ricordare – ha riferito il presidente del Senato – che questi episodi non si devono più verificare e su questo dobbiamo costruire un Paese migliore. Dobbiamo cercare di contrastare il terrorismo soprattutto invocando la pace come è stata invocata in questa manifestazione”.

Zingaretti: “E’ ovvio che ogni anno é giusto essere qui e ci saremo sempre. Ma l’impegno più importante è non abbassare la guardia tutti i giorni dell’anno sui valori che ci portano ad essere qui”.

“Questo è l’unico modo di essere degni del sacrificio che questi uomini hanno compiuto – ha aggiunto – Anche per questo ieri sera abbiamo assistito a una piece teatrale di donne straordinarie che hanno raccontato il dramma delle famiglie che oltre a quello di questi uomini é stato parte della tragedia delle Fosse Ardeatine”.

Presente anche il sindaco Marino che ha omaggiato con una corona di fiori la memoria di Placido Martini, consigliere provinciale di Roma dal 1910 al 1914.

“Si tratta del ricordo di un evento drammatico, di una pagina tristissima non solo di Roma ma della storia universale – ha sottolineato il primo cittadino della Capitale – un ricordo di uno degli eventi più tragici del secolo passato, legato a quando prevalevano i nazionalismi rispetto al senso di dignità della persona, alla fratellanza, alla libertà e alla democrazia. E’ importante che lo si ricordi, che Roma coltivi questa memoria, ed è importante che lo si faccia con i ragazzi di tante scuole, perché la memoria di quello che i nazionalismi hanno determinato, dei lutti, delle torture e delle guerre deve essere un qualcosa impresso nella memoria nostra e trasmesso ai nostri figli”.

E’ la seconda volta che Mattarella visita questo luogo: vi si era già recato, in forma privata, subito dopo essere stato eletto Capo di Stato. Il presidente della Repubblica ha deposto una corona di alloro, accompagnato dal ministro della Difesa, Roberta Pinotti.

La cerimonia ha avuto inizio con le parole di Rosina Stame, presidente dell’Anfim, che ha dichiarato: “Signor Presidente ancora una volta vogliamo esprimervi i sensi della nostra gratitudine per aver reso omaggio subito dopo la vostra proclamazione a questo tempio dedicato a tutti coloro che lottarono e morirono per l’Italia. Grazie per aver ricordato a tutti noi con la sua visita quali sono le radici della Repubblica, e quale sia il fondamentale valore della memoria per l’uguaglianza fra i popoli, per il ripudio totale della guerra e garantire la pace”.

Renzi su Twitter: “Figli portate con fierezza il ricordo. Io non dimentico l’eccidio dei 335 uomini liberi, vittime della barbarie alle Fosse Ardeatine”.

 

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