Caserta

Differenziata nell’area mercato, Ursomando: “Finora solo chiacchiere”

Caserta – Nonostante le rassicurazioni ricevute in consiglio comunale da parte dell’assessore all’ambiente e la disponibilità data dal sottoscritto a collaborare, nei limiti delle proprie possibilità, alla redazione di un regolamento che coinvolga e sensibilizzi gli operatori commerciali che svolgono la propria attività presso l’area mercatale di via Ruta (e non solo), a svolgere una corretta differenziazione del rifiuto prodotto.

Devo purtroppo constatare, che ad oggi tutti i buoni propositi sono rimasti lettera morta. Si dice che che la strada che porta all’inferno è lastricata da buoni propositi, e sembra che questa amministrazione non lesini certo in tal senso. Sarebbe interessante verificare quante delle promesse elargite a piene mani per accontentare e contenere le numerose interrogazioni o interpellanze prodotte dall’opposizione, si siano poi concretizzate realmente in azioni amministrative.

Eppure, gli sforzi per rimanere all’avanguardia rispetto alla migliore gestione della raccolta differenziata, vengono puntualmente proposti e votati in consiglio, ma sulla loro messa in opera nutro ancora qualche perplessità.

Ultima in ordine di tempo è stata l’approvazione del regolamento sulle premialità relative al conferimento di rifiuti differenziati direttamente presso le isole ecologiche, azione che tende fondamentalmente ad incentivare una differenziazione a monte e contestualmente ad educare l’utente attraverso un rinforzo positivo. Ottima iniziativa, sicuramente meritoria, ma mi chiedo se è così difficile immaginare un regolamento dedicato esclusivamente alle aree mercatali, dove il rifiuto viene abbandonato sui piazzali, alla mercé degli agenti atmosferici che contribuiscono notevolmente alla sua diffusione nelle aree vicinali.Facendo in modo che presso alcuni nuclei abitativi, come in altre zone verdi delle nostre colline, per un particolare gioco di venti, si accumulino notevoli quantità di rifiuti che si trasformano in brevissimo tempo in mini discariche a cielo aperto. Basta farsi un giro in via Cupa Fellaco o nei dintorni dell’area mercatale di via Ruta per rendersene conto.

L’effetto domino che si attiva è semplice: i rifiuti raccolti e non differenziati provenienti dalle aree mercatali sono assimilabili a tal quale o indifferenziato e perciò diventano un costo per la collettività anziché una risorsa; in termini di servizio, per effettuare la pulizia di un piazzale dove il rifiuto è lasciato disordinatamente sull’area, è necessario più tempo e forza lavoro, rispetto ad un intervento dove il rifiuto è differenziato ed allocato in appositi contenitori e dove l’intervento dello spazzamento automatico diventa un passaggio di rifinitura; le bonifiche delle mini discariche che si vanno a creare nel vicinato diventano di fatto un ulteriore costo, che immagino non sia contemplato nel capitolato di gara, ma che comunque ricade sulle tasche dei cittadini.

Spero che questo appello tocchi la sensibilità dell’assessore, che avrà sicuramente il buon gusto di non scaricare la colpa sugli operatori commerciali, come già è stato fatto in passato, ma che invece si attivi come promesso.

Edgardo Ursomando

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