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Negazionismo, ok del Senato: punito chi non riconosce Shoah e genocidi

Roma – L’Aula del Senato dice sì al ddl contro il negazionismo che ora deve passare all’esame della Camera. I sì sono stati 234, 8 gli astenuti e 3 i no.  “È un grande giorno per la nostra Democrazia e per la lotta del nostro Paese contro l’antisemitismo. È stato approvata dall’aula del Senato della Repubblica la modifica dell’articolo 3 della legge 654 del 13 ottobre 1975: la norma che introduce il reato di Negazionismo della Shoah come aggravante della Legge Mancino”. Lo afferma, in una nota, il presidente della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Pacifici, sottolineando: “È un atto che ci commuove”.

“Non è un grande giorno solo per gli ebrei e i sopravvissuti – aggiunge – ma per tutti gli italiani. Oggi la nostra riconoscenza va a chi si è battuto per questa legge. L’elenco è lungo. È un dovere ringraziare i senatori Silvana Amati e Lucio Malan che insieme al presidente Nitto Palma si sono adoperati nella Commissione Giustizia del Senato per portare in Aula una norma in grado di essere accolta dalla maggioranza dell’Assemblea, anche grazie all’attenta relazione della senatrice Rosaria Capacchione”.

“Il loro lavoro, tecnico e politico, è stato esemplare. Come ringraziamo tutti i gruppi parlamentari – prosegue – che fino ad oggi hanno sostenuto l’importanza di riconoscere la Shoah quale crimine la cui negazione non è una mera opinione ma un atto odio antisemita. Un ringraziamento speciale al presidente del Senato, Piero Grasso, che sin dai primi giorni della sua elezione ha condiviso questa battaglia, come l’ha fatto l’ex Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, durante la sua storica visita al Tempio Maggiore di Roma in ricordo dei 70 anni della razzia del 16 Ottobre del 1943. Ora tocca alla Camera dei Deputati approvare in via definitiva il testo. Conosciamo la sensibilità della presidente, Laura Boldrini, e ci auguriamo che in poche settimane l’Italia si possa definitivamente dotare della norma che punisce gli assassini della Memoria”.

“Una pagina importante nella storia del nostro Paese”. Il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna commenta così “l’approvazione al Senato della legge che modifica l’articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, numero 654, in materia di contrasto e repressione dei crimini di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale e considera un’aggravante di tali crimini la negazione della Shoah”. Per Gattegna, il provvedimento «costituisce un baluardo per la difesa della libertà di tutti, mirato a colpire i falsari che tentano di negare la Shoah, di offenderne le vittime e di colpire chi difende il valore universale della Memoria”. “La norma – sottolinea il presidente dell’Ucei – è il frutto di una lunga collaborazione tra le istituzioni e le Comunità ebraiche e porterà all’attuazione anche in Italia della Decisione Quadro Europea 2008/913/GAI, che obbliga gli Stati membri a combattere e a sanzionare penalmente certe forme ed espressioni di razzismo, xenofobia e dell’istigazione all’odio”.

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