Esteri

Grecia, slitta richiesta estensione del prestito. Usa: “Ora i fatti”

Atene – “E’ il momento di passare ai fatti”: è quanto ha detto il segretario al Tesoro americano, Jack Lew, al collega greco Yanis Varoufakis commentando la questione del debito greco, a poche ore dall’ultimatum dato dall’Eurogruppo ad Atene. Occorre “trovare un sentiero costruttivo in accordo con il Fmi e i ministri europei delle finanze”, ha detto Lew nel corso di una telefonata col ministro greco, sottolinando come “l’incertezza non è una cosa buona per l’Europa”.

Gli Usa scendono dunque in campo nello stallo delle trattative greche. Lew ha quindi insistito con Varoufakis sul fatto che un accordo della Grecia con il Fondo monetario internazionale e con l’Europa deve basarsi sul fatto che esistono i margini per fare passi in avanti sia sul fronte della crescita sia su quello delle riforme.

Da parte sua, dopo aver respinto l’ultimatum, il governo greco – secondo quanto riferisce un funzionario governativo all’agenzia Bloomberg – presenterà domani agli uffici dell’Eurogruppo la sua richiesta di estensione del prestito da parte delle autorità europee. Poco dopo secondo diversi fonti vicine a Francofrote, il consiglio della Banca centrale europea avrebbe dato via libera a fornire liquidità d’emergenza alla Grecia, in base al programma ‘Ela’, per altre due settimane, alzando la disponibilità a 68,3 miliardi dai 65 vigenti fino ad oggi.

E si fa sentire anche la Commissione europea, attraverso il suo vicepresidente Valdis Dombrovskis:”Nell’attuale programma di aiuti  – dice – ci sono ancora dei fondi ma se la Grecia li vuole deve concludere il programma e le valutazioni periodiche perché è quella la condizione per avere i fondi”. Il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, intanto, dice che sta lavorando con il numero uno dell’Eurogruppo all’estensione del programma di salvataggio della Grecia sino alla prossima estate. Juncker ha spiegato che un’estensione darebbe ai funzionari della zona euro e al nuovo governo di Atene il tempo per raggiungere un accordo su una riforma e su un programma di crescita della Grecia.

Nelle stesse ore torna a farsi sentire anche Berlino. Ogni estensione degli aiuti internazionali alla Grecia oltre la data del 28 febbraio prossimo – dice il portavoce del ministero delle Finanze tedesco, Martin Jaeger – “è indissociabile” dalla realizzazione da parte di Atene delle riforme previste dal programma di aiuti in corso. Concetti ribaditi più tardi anche dalla cancelliera Angela Merkel:  “Se alcuni Paesi sono in difficoltà, allora daremo loro la nostra solidarietà. Ma la solidarieta’ non e’ una strada a senso unico piuttosto, con gli sforzi dei paesi, e’ una faccia della stessa medaglia e sarà sempre cosi'”, ha affermato.

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