Napoli

“Cambiomerci.com”, il baratto sul web tra le aziende

Napoli – Scoprire i vantaggi e le opportunità per le imprese di utilizzare la moneta complementare, che permette lo scambio di beni e servizi in Rete senza liquidità. E’ questa la mission della prima edizione del ‘matching’ di “Cambiomerci.com”, piattaforma web che permette alle aziende di comprare e vendere beni e servizi tra di loro senza l’utilizzo della moneta fisica.

La convention si è tenuta mercoledì 11 febbraio, a Napoli, al Palazzo San Teodoro. “Abbiamo deciso di costruire un momento di confronto live tra le oltre 550 aziende che sono associate al circuito, offrendo anche alle altre realtà imprenditoriali la possibilità di conoscere quali sono i vantaggi che offre la moneta complementare in Rete”, spiega il direttore generale di Cambiomerci, Francesca Scarpetta.

L’evento si è aperto con i saluti di Scarpetta per poi proseguire con un workshop dedicato al marketing aziendale online a cura di Massimo Petrucci, formatore, al 57esimo posto della classifica mondiale degli esperto Seo.

Nel pomeriggio, dopo l’intervento ‘Rapport is power!”, a cura del manager Mike Tribuzio, si è svolta una tavola rotonda sulle opportunità per le aziende che derivano dalla moneta complementare con gli interventi del vicepresidente dell’Unione industriale di Napoli, Mariano Bruno, il vicepresidente nazionale dei giovani imprenditori di Confindustria, Vincenzo Caputo, il professore universitario Massimo Lo Cicero, il presidente della Banca di credito cooperativo, Amedeo Manzo, il presidente dell’ordine dei commercialisti, Vincenzo Moretta, il direttore dell’Istituto di ricerche sulle attività terziarie-Cnr, Alfonso Morvillo e l’amministratore delegato di Cambiomerci, Antonio Leone.

Il valore delle transazioni sul circuito Cambiomerci è stato pari a 7,2 milioni di euro nel 2014, con un valore medio pari a 1.227 euro. In tre anni, dal 2012 al 2014, le compravendite tra le aziende del circuito hanno toccato quota 17,5 milioni di euro.

“Utilizzare la moneta complementare è una tendenza ormai consolidata tra le aziende italiane, che ricorrono allo scambio di merci e servizi sulla Rete per risolvere il problema dell’invenduto e delle scorte in magazzino”, prosegue Scarpetta. “Le adesioni al circuito hanno registrato un incremento considerevole non soltanto per la crisi, che continua a perdurare nel nostro Paese, ma anche perchè lo scambio di merci e di servizi sta diventando un comportamento abituale delle aziende, che trovano nel barter system alcune caratteristiche che nel mercato tradizionale è più difficile ottenere, come la rapidità di consegna della merce e la possibilità di esporre i propri prodotti con una maggiore visibilità”, conclude il direttore generale di Cambiomerci.com.

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