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Barbagallo (Uil): “Lo Stato il peggior datore di lavoro”

Napoli – La Uil chiede di rinnovare i contratti a partire dal pubblico impiego sottolineando come lo Stato sia “il peggior datore di lavoro”. Il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, ha affrontato la questione a Napoli.

“Ora chiediamo di fare i contratti a partire dal pubblico impiego che sono fermi già da due mandati contrattuali. Il peggior datore di lavoro in questo paese è proprio lo Stato ed è una vergogna. Bisognerebbe denunciarlo alla Corte dei diritti civili europei e fare in modo di riprendere questa trattativa”.

Rivolgendosi poi a Renzi, Barbagallo ha concluso: “Siccome ogni tanto ci minaccia dicendo che dobbiamo fare i sindacalisti, dico che la Uil lo fa. Prepareremo le piattaforme, cominceremo a discutere dei contratti”.

“Si continua con una politica di dismissione dei gioielli di famiglia”, così Barbagallo commenta la vendita da parte di Finmeccanica di AnsaldoBreda e Sts alla giapponese Hitachi. “È come la storia delle privatizzazioni – dice a margine di una iniziativa del sindacato a Napoli – si vendono i migliori gioielli di famiglia, poi resteremo senza la possibilità di dare in pegno quando non si hanno soldi”. “Devono stare attenti perché noi rischiamo grosso – aggiunge – avremo già difficoltà a riprendere il ritmo produttivo e la competitività delle nostre aziende che avevano qualche anno fa”.

“Non c’è una politica economica seria di questo Governo – aggiunge – poi basti pensare a chi si dice d’accordo con Renzi: cioè la Merkel, gli imprenditori, e qualche problema ci sarà”. “Anche la Cisl – conclude – ha dovuto ammettere che peggio di così non si poteva fare”.

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