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Alfano: “Sicurezza di Roma è priorità nazionale”

Roma – Dopo la devastazione di Piazza di Spagna e i danni subiti dalla Barcaccia del Bernini ad opera dei tifosi del Feyenoord, Roma è “una priorità nazionale sul tema della sicurezza e dell’ordine pubblico”. Ad affermarlo il  ministro dell’Interno Angelino Alfano che nella mattinata di sabato si è incontrato con il sindaco di Roma Ignazio Marino.  “La sicurezza della Capitale – ha aggiunto – sarà ulteriormente potenziata attraverso una legge che riguardi specificamente il tema del contrasto al degrado urbano e il diritto alla vita sicura nelle città italiane”.

Nel corso della riunione il ministro dell’Interno ha comunicato al primo cittadino l’arrivo di 500 militari a Roma. Il sindaco ha chiesto al ministro che l’impegno si traduca immediatamente in una “strategia condivisa” per la Capitale, in modo da aumentare la sicurezza percepita “non solo di fronte a eventi straordinari, ma nella quotidianità”.  Rispondendo a quanto affermato dal Questore (“Preferisco i disordini ai morti, abbiamo evitato il peggio”) Ignazio Marino ha affermato: “Non posso ritenermi soddisfatto da affermazioni come quelle che sono state fatte: non può essere considerato un successo il fatto che non ci siano stati dei morti”.

Nel frattempo non si placano però le polemiche intorno alla Questura di Roma, in merito alle modalità con le quali sono stati affrontati i tifosi della squadra olandese durante gli scontri in Piazza di Spagna. “Fino a prova contraria a decidere sul mio operato, e sulla mia eventuale inadeguatezza, non è un sindaco, ma un governo” si è difeso in un’intervista a Repubblica il prefetto della Capitale Giuseppe Pecoraro.  “Certamente abbiamo operato al meglio possibile – spiega il prefetto – Una premessa però è d’obbligo: l’ordine pubblico è un argomento molto delicato e ogni manifestazione e operazione fa storia a sé. Si possono mettere in campo le migliori professionalità e il massimo impegno, ma non si può mai escludere che episodi spiacevoli possano verificarsi”.

Nella notte altri tre tifosi olandesi sono stati fermati a pochi passi da San Pietro mentre, ubriachi, rovesciavano cassonetti e danneggiavano segnali stradali. Si tratta di due ragazzi di 26 anni e uno di 24 anni, tutti di Rotterdam. A fermarli, con l’accusa di danneggiamento aggravato, i carabinieri impiegati nella vigilanza nell’area di San Pietro. Secondo quanto si è appreso, saranno processati per direttissima.

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