Aversa

Maddalena, Sagliocco: “Interessamento di Caldoro segnale importante”

Aversa – “Procedimento per interventi di valorizzazione del complesso immobiliare della Maddalena sito in Aversa alla via Linguiti – Convocazione Tavolo Istituzionale”. E’ questo l’oggetto della riunione convocata dal governatore della Regione Campania Stefano Caldoro in programma per venerdì 13 febbraio, presso la presidenza della giunta Regionale.

Una riunione che costituirà il momento d’inizio istituzionale per la discussione delle iniziative da intraprendersi in relazione agli interventi di valorizzazione del complesso di quella che fu la Reale Casa de’ Matti. Il presidente della Giunta Regionale, infatti, ha convocato al tavolo istituzionale il sindaco di Aversa Giuseppe Sagliocco, il commissario straordinario dell’Asl di Caserta, Gaetano Danzi, il responsabile del dipartimento della salute e delle risorse naturali Ferdinando Romano e il direttore generale per la utela della salute ed il coordinamento sanitario regionale, Mario Vasco.

“Credo – ha dichiarato il sindaco Sagliocco – che la presenza assicurata del presidente Caldoro sia un segnale dell’importanza che viene data alla vicenda. Dovrà essere fatta una riflessione a 360 gradi anche per quanto riguarda le risorse finanziarie da utilizzare per la conversione dell’ex ospedale psichiatrico. La presenza, poi, di tutti gli attori istituzionali è un ulteriore segnale di responsabilità. Tutte le chiacchiere e le illazioni del passato vengono cancellate e si è di fonte non ad un punto di arrivo, ma di partenza. La convocazione diretta di Caldoro significa anche che c’è qualcosa di solido dal quale partire per giungere ad un recupero serio”.

Come si ricorderà, il destino della Maddalena giunse alla ribalta della cronaca nello scorso mese di agosto, in seguito ad un avviso pubblico dell’Asl di manifestazione di interesse per il recupero dell’ex manicomio. A seguito di diverse manifestazioni e prese di posizione, il primo cittadino normanno incontrò i cittadini, le associazioni e i rappresentanti dei partiti e degli ordini professionali degli ingegneri e degli architetti. In quella sede Sagliocco ribadì che “nel complesso della Maddalena non ci sarà alcuna speculazione edilizia. L’amministrazione comunale di Aversa non si sottrae all’impegno di disegnare il futuro dell’ex Maddalena e della Città, anzi ne rivendichiamo il diritto a decidere nell’interesse della collettività aversana”.

Il patrimonio immobiliare rappresentato da quello che fu il fiore all’occhiello della psichiatrica napoleonica (fu voluto da Gioacchino Murat) e borbonica è praticamente immenso. Interessa il territoro di tre comuni (oltre ad Aversa anche Lusciano e Trentola Ducenta) ed ha al suo interno una chiesa (oggi in rovina) che è un vero e proprio gioiello dell’architettura barocca. I suoi immensi padiglione (oggi parzialmente utilizzati per ospitare uffici e ambulatori dell’Asl) potrebbero risolvere problemi per l’allocazione di scuole, dell’ufficio circondariale del giudice di pace e per ogni altra sorta di soluzione. Ovviamente, il problema reale è quello delle risorse finanziarie da utilizzare per cambiare il volto di una struttura il cui recupero, a sua volta, se ben calibrato, potrebbe cambiare il futuro socio – economico dell’intera città.

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