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Il Tar accoglie il ricorso: De Luca è ancora sindaco di Salerno

Salerno – Vincenzo De Luca è ancora sindaco della Città di Salerno. Il presidente del Tar Campania ha ufficialmente accolto la richiesta di sospensione cautelare, reintegrando De Luca nelle sue funzioni e fissando una udienza collegiale per il 19 febbraio.

In particolare, il provvedimento ha accolto l’istanza di sospensione con provvedimento urgente avanzata nel ricorso proposto dall’avvocato Antonio Brancaccio nell’interesse di De Luca, avverso il provvedimento del viceprefetto vicario della Prefettura di Salerno, che aveva sospeso il primo cittadino dalla carica di sindaco di Salerno, in virtù della legge Severino.

Nel ricorso era stata sollevata anche una eccezione di incostituzionalità della legge Severino, chiedendo l’emanazione di un decreto monocratico nelle more dell udienza collegiale. A firmare il decreto di sospensione di De Luca dalla carica di sindaco era stato nei giorni scorsi il vice prefetto di Salerno, Giovanni Cirillo, dopo la condanna a un anno di reclusione e a un anno di interdizione dai pubblici uffici, con pena sospesa, emessa dal Tribunale di Salerno per abuso di ufficio. 

“La pronuncia del Tar di Salerno avviene con una rapidità straordinaria ed inusuale per la giustizia italiana”. A polemizzare è Roberto Celano, consigliere comunale e leader dell’opposizione al Comune di Salerno. “Pur apprezzando la celerità di azione di taluni magistrati che, evidentemente, quando vogliono e sulle cose importanti, dimostrano grande efficienza e tempestività – ha detto l’esponente di Ncd – ci aspettiamo pari celerità sulla sentenza attesa nei prossimi giorni dai magistrati della Corte d’Appello sulla decadenza da sindaco di De Luca per incompatibilità (quando ha ricoperto il doppio incarico di sindaco e viceministro; ndr). Anche perché già abbiamo assistito all’incredibile atteggiamento dilatorio che ha consentito ad un sindaco di restare incollato alla poltrona nonostante l’incompatibilità riconosciuta dall’Antitrust e dal tribunale civile in primo grado”.

Insorge anche Forza Italia, ma per il diverso trattamento riservato a Silvio Berlusconi. “Che la legge Severino fosse palesemente incostituzionale e che fino ad oggi abbia ingiustamente mietuto più di una vittima, l’abbiamo sempre detto e torniamo a sottolinearlo anche oggi auspicandone l’immediata modifica – ha dichiarato il senatore di Fi Domenico De Siano, coordinatore campano degli azzurri – ben venga, dunque, come accaduto anche per de Magistris, la sospensione dei suoi effetti nei confronti del sindaco De Luca. La decisione del Tar è una buona notizia per il nostro diritto e per il diritto di De Luca al confronto elettorale, cosa, va detto, negata però illegittimamente al presidente Berlusconi. Vicende, queste, che fanno dell’Italia la patria dell’incertezza del diritto”.

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