Esteri

I giornalisti di Charlie Hebdo: “Il nostro Maometto più simpatico”

Parigi – Guarda avanti, nonostante tutto, la redazione di Charlie Hebdo. Dopo l’attentato terroristico che ha colpito il giornale satirico, il prossimo numero sarà regolarmente in edicola mercoledì e i suoi giornalisti hanno tenuto oggi 13 gennaio una conferenza stampa nella redazione del quotidiano Liberation.  Sulla creazione del prossimo numero “volevamo fare vignette che ci facessero ridere e non solo disegnare sulla spinta emotiva e simbolica – dice il disegnatore Luz –  Abbiamo lavorato e poi alla fine la soluzione è arrivata”.

E sulla copertina del giornale, con un Maometto che piange e tiene un cartello con la scritta Je suis Charlie: “Il nostro Maometto è molto più simpatico di quello brandito” dai terroristi dice il nuovo direttore Gérard Biard. Concorda Luz: “E’ vero è molto più simpatico, quando l’ho visto mi faceva ridere, ma anche piangere”.

Luz racconta la genesi di quel disegno: “Maometto è il mio personaggio, un personaggio che ci ha permesso di essere trattati come grandi cavalieri bianchi della libertà di stampa; ma anche da pericolosi, irresponsabili, provocatori…”. “Ho disegnato Maometto e poi ho scritto ‘Io sono Charlie’. L’ho guardato e ho aggiunto: ‘Tutto è perdonato’. Poi ho pianto. Avevo trovato la soluzione… Ed era la nostra soluzione, non era tutto quello che gli altri volevano che noi facessimo”.

Il disegnatore aggiunge di “non avere alcuna inquietudine” sulle conseguenze della vignetta. “Solo perché penso che le persone sono intelligenti: facciamo affidamento sull’intelligenza delle persone”. “Le persone che hanno commesso questo attentato mancano semplicemente di umorismo”.

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