Campania

Camorra in Veneto, sequestrati beni per 130 milioni a 70enne salernitano

Padova – Beni per 130 milioni di euro sono stati sequestrati in otto regioni dai carabinieri del nucleo investigativo di Padova, alle prime ore di venerdì, a un campano, Francesco Manzo, 70 anni, a Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, ma residente a Padova, pregiudicato, legato a un noto clan della camorra, sospettato di riciclaggio di ingenti somme di denaro.

I militari dell’Arma hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, emesso dal Tribunale di Padova, su proposta della Direzione distrettuale antimafia di Venezia. Tra i beni sequestrati spiccano: il palazzo ‘Onda’ davanti alla Città della Speranza a Padova, metà del palazzo Belvedere di fronte alla Stazione, sempre di Padova, un centro direzionale in via Cile e un Castello a Ponte nelle Alpi, nel Bellunese.

L’operazione ha visto impegnati circa 400 carabinieri, che stanno operando, con il supporto dei comandi provinciali interessati, nelle province di Padova, Vicenza, Treviso, Belluno, Ferrara, Bologna, Siena, Roma, Napoli, Salerno, Taranto, Matera, Cosenza e Varese. I dettagli dell’operazione sono stati illustrati in una conferenza stampa tenuta nel Comando provinciale Carabinieri di Venezia. Presente tra gli altri il procuratore distrettuale antimafia Luigi Delpino, il procuratore aggiunto Adelchi D’Ippolito e il comandante della Legione Veneto dei Carabinieri, generale Maurizio Mezzavilla.

Il sequestro riguarda l’intero patrimonio riconducibile a Manzo, balzato agli occhi per l’evidente sproporzione tra quanto risultava all’erario per lui e i suoi famigliari (10mila euro all’anno) e quanto invece era nelle sue disponibilità. A Manzo sono stati sequestrati: beni mobili e immobili per 130 milioni. Di cui: 350 unità immobiliari, 15 terreni, 1 fabbricato rurale, 52 società con capitale sociale di 1.450.000 euro, 224 rapporti bancari e 52 autovetture. Proprio la palese sproporzione tra lo stile di vita di Manzo e quanto dichiarato, unito ai suoi precedenti penali hanno fatto scattare le indagini e i provvedimenti. Sono inoltre in corso altre 42 perquisizioni.

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