Trentola Ducenta

Griffo: “L’istituzione degli Ato manderà i Comuni in rovina”

Trentola Ducenta – Il sindaco di Trentola Ducenta, Michele Griffo, alla luce delle polemiche scatenatesi in seguito alla presentazione di circa duecento certificati per malattia da parte degli operatori ecologici di Napoli  e dall’assenza di massa dei Vigili Urbani di Roma nella giornata di Capodanno, invoca maggiore attenzione per le piccole realtà cittadine deve le cose funzionano ed anche egregiamente ma che, purtroppo assurgono agli onori della cronaca solo per situazioni o eventi negativi mentre passano sottosilenzio le tante positività di cui pure sono capaci.

A tal proposito, Griffo coglie l’occasione per riconosce i meriti degli operatori ecologici che prestano servizio nella città di Trentola Ducenta e li ringrazia per il loro lavoro costante ed efficiente, svolto regolarmente anche nelle giornate di Natale e di Capodanno.

“Un lavoro che ha consentito, unitamente alla grande collaborazione dei cittadini – asserisce Griffo – di raggiungere eccellenti risultati nella raccolta differenziata, ormai standardizzata su percentuali altissime che sfiorano l’80%. Tutto ciò, però – incalza il sindaco – non sembra fare notizia né, cosa che maggiormente ci duole, è sufficiente ad attirare le attenzioni delle Istituzioni che, invece, elargiscono ingenti contributi alle grandi città che beneficiano, con leggi ad hoc, anche di finanziamenti per salvarle dal dissesto senza che queste ne siano meritevoli come nel caso di Napoli, destinatario di oltre 8 milioni di euro dalla Regione Campania per avviare una differenziata inesistente e per una raccolta inefficiente viste le condizioni, descritte ampiamente dalla stampa, di molte zone di periferia e, tra l’altro, anche  di  via Chiaia. Di contro, realtà come Trentola Ducenta che hanno provveduto a bonificare diverse zone ed aree anticipando di tasca propria le somme necessarie, sono ancora in attesa di ricevere dall’Asl e dal Demanio regionale il rimborso delle spese sostenute, né possono annoverare alcun contributo o premialità per aver effettuato lavori di bonifica. Allora viene da chiedersi: la Regione Campania ha previsto la possibilità di dare contributi o premialità a chi raggiunge importanti obbiettivi o li riserva solo a chi crea dissesto e fallisce gli obbiettivi? Una mortificazione per chi opera con attenzione ed oculatezza cercando di offrire servizi sempre più qualitativi alla cittadinanza”.

“Per questo motivo – sottolinea Griffo – andrebbero studiati ed applicati criteri di valutazioni che premino chi raggiunge risultati egregi e penalizzino chi invece, sprecando denaro pubblico e sottraendolo ad altre realtà, non raggiunge gli obbiettivi. Un siffatto sistema sarebbe la giusta ricompensa per gli sforzi e per l’impegno profuso e rinnoverebbe gli stimoli, per gli amministratori e per la popolazione, a fare sempre meglio. L’istituzione, poi, dell’Ato da parte della Regione Campania finirà per mandare in rovina i 54 comuni della provincia di Caserta che saranno costretti ad aderirvi ed a farsi carico del debito dell’ex Cub, portato alle stelle da Farina Briamonte retribuito con circa 10mila euro al mese, debito che si aggira sui 300/400 milioni di euro, e degli 1200 dipendenti che non ricevono lo stipendio da oltre 18 mesi. Un sistema sicuro per mandare in rovina anche quei comuni che grazie ad un’oculata gestione amministrativa possono vantare una solida situazione finanziaria e per disperdere gli ottimi risultati raggiunti dagli stessi nella raccolta differenziata”.

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