Trentola Ducenta

Il sindaco e la maggioranza confermano rinuncia a indennità

 

 Trentola Ducenta. Il sindaco, il presidente del Consiglio comunale, gli assessori ed i consiglieri comunali di maggioranza di Trentola Ducenta hanno confermato la rinuncia alle indennità previste per le rispettive cariche.

A ribadirlo è stato proprio il primo cittadino Michele Griffo nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale. Una rinuncia che fa il paio con quella dei consiglieri comunali di minoranza, il cui gesto in linea di principio è sicuramente encomiabile e rilevante, anche se dal punto di vista economico è “parva materia” considerati gli importi delle indennità sono quasi pari allo zero.

Tutt’altra cosa, invece, la rinuncia del sindaco, del presidente del Consiglio comunale e degli assessori, ruolo svolto a rotazione tra i consiglieri comunali di maggioranza, le cui indennità complessive si aggirano annualmente oltre gli 80mila euro. Un assessore, infatti, rinuncia a oltre 15mila euro annui e la stessa cosa vale anche per il presidente del Consiglio comunale. Discorso a parte per il sindaco. Griffo, infatti, dal suo insediamento al 30 ottobre 2014 ha rinunciato a ben oltre 110mila euro.

Le somme ricavate dalla rinuncia alle indennità dalla data di insediamento ad oggi sono state impegnate per la realizzazione di progetti nell’ambito dei servizi sociali e per cercare di alleviare le difficoltà derivanti dalla dilagante disoccupazione. Come è avvenuto dando corso all’idea innovativa dei progetti di lavoro occasionale, nati da una intuizione del sindaco Griffo, che hanno permesso di reclutare ottanta cittadini di Trentola Ducenta, tra disoccupati e inoccupati, giovani o padri di famiglia, laureati e diplomati, senza trascurare i diversamente abili cui sono stati riservati nove posti, e di dar loro la possibilità di svolgere prestazioni occasionali di tipo accessorio remunerate attraverso buoni di lavoro, i cosiddetti voucher.

“Abbiamo tenuto fede e terremo fede – ha dichiarato il presidente del Consiglio comunale Alfonso Eramo – agli impegni presi con i cittadini durante la campagna elettorale ed abbiamo rinunciato alle indennità mettendole a disposizione dei servizi sociali per cercare di andare incontro alle crescenti esigenze delle fasce più deboli, acuite dalla stagnante crisi economica”.

Griffo ha sottolineato che “l’impegno preso verrà mantenuto fino a fine mandato e le somme così recuperate saranno comunque utilizzate per progetti con finalità sociali”.

 

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