Teverola

Nomine Asi Caserta, i sindaci del Pd: “Abbiamo rispettato indirizzi del partito”

 Teverola. “Quali primi cittadini, e soci Asi, sentiamo il dovere di chiarire alcuni aspetti della vicenda che ha campeggiato sulla stampa, creando malintesi e disinformazione”.

Così, in una nota, i sindaci di Carinaro (Annamaria Dell’Aprovitola), Teverola (Biagio Lusini), Santa Maria Capua Vetere (Biagio Di Muro), San Tammaro (Emiddio Cimmino), Pignataro Maggiore (Raimondo Cuccaro) e Villa Literno (Nicola Tamburrino) dopo l’elezione di Raffaela Pignetti, in quota Partito Democratico, alla presidente del consorzio industriale casertano. Altra carica importante è quella finita nelle mani Marco Corleo, direttore generale del Consorzio e ritenuto vicino al senatore Carlo Sarro (Forza).

Nel cda figurano il sindaco di Teverola, Lusini, considerato di “Area Democratica”, e Salvatore Davide di Mondragone, indicato dal Nuovo Centrodestra e vicino al sindaco della città litoranea Giovanni Schiappa. Eletti anche i revisori dei conti: Marco Calenzo e Francesco Nittoli come effettivi, Vito Diretta e Pietro Santillo, sostituti.

“Abbiamo operato – spiegano i sindaci – una netta rottura con le pratiche già viste e, dati alla mano, è stato costruito un accordo con il Nuovo Centrodestra, l’Udc e Forza Italia. È stato eletto un presidente dall’alto profilo professionale e, per la prima volta, donna. La gestione bipartisan degli enti strumentali non è una novità in Campania e in Terra di Lavoro. Non è assolutamente trascurabile un dato fondamentale: nella gestione della vicenda si è data attuazione in maniera puntuale all’indirizzo politico dettato dalla segreteria provinciale, che ha indicato la linea da seguire con scelta unanime. In tale situazione, i sindaci rivendicano la piena autonomia decisionale nella scelta di tutti gli organismi in cui è prevista la partecipazione dei Comuni; autonomia manifestata anche nella circostanza in esame. Crediamo, pertanto, che la strada imboccata sia quella giusta: questa volta i sindaci si sentono, e sono, al centro dell’azione del Pd in rapporto alla definizione delle politiche di rilancio degli enti strumentali e delle nuove politiche industriali”.

I sindaci ora chiedono al Partito Democratico di procedere sulla strada del rinnovamento e rivendicano con forza le scelte fatte. In particolare, chiedono al segretario provinciale del partito, Raffaele Vitale, ai rappresentanti istituzionali del partito e al Pd nella sua interezza, di “condividere la scelta fatta in piena autonomia dai sindaci, sempre all’interno delle linee indicate dalla segreteria, al fine di rafforzarne e rilanciarne sul territorio l’azione politica, in un momento impegnativo della vita dello stesso anche in considerazione degli imminenti appuntamenti elettorali”.

E chiedono, inoltre, un confronto aperto per un approfondimento di merito che possa rappresentare uno strumento efficace per superare difficoltà o, peggio, divisioni. “La sfiducia al segretario Vitale – spiegano ancora – andrebbe nella direzione opposta a quella di unità da noi sindaci auspicata, per cui chiediamo a tutti una più approfondita riflessione su di un tema centrale per la vita del partito e per la sua concreta capacità di affermarsi quale protagonista della vita politica provinciale”.

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