Succivo

Basket, il Succivo batte il Kouros 79-74

 

 Succivo. Immensa gara dei ragazzi di Barretta contro Kouros in un match infinito fatto di sorpassi, controsorpassi, sterzate e sgommate improvvise.

Finisce 79-74 con le maglie intrise di sudore e gloria per aver agguantato i due punti contro avversari tosti e caparbi. Un plauso a loro ma soprattutto agli atellani che in una situazione da codice nero scavano sul fondo del barile e trovano l’1% di forza in più per buttarla dentro il canestro fino all’ultimo secondo.

Succivo si presenta al Palazzetto già conscio di cattive notizie: fuori Cirotto e D’Angelo per indisponibilità, fuori anche Lini e Acanfora per motivi disciplinari, Tarantino unico pivot di ruolo con Saviano adattato.

Dentro capitan Laezza (all’esordio tra i convocati) e gli under Patricelli, Sarracino junior e Orefice. La difficoltà di tenere serrate le file in difesa è il leit-motiv su cui scorre via la partita del Succivo. Kouros trova facilmente la via del canestro sbattendo in faccia agli atellani triple su triple.

Tarantino mantiene i suoi a galla sul -5 tra primo e secondo quarto. In campo se le danno sportivamente di santa ragione, Succivo non riesce a costruire uno strappo consistente sugli ospiti e resta sempre attaccato alla ruota.

Sempre lì, sull’orlo del baratro aggrappato con le unghie al punteggio. Gli atellani precipitano anche a -9 ma poi risalgono velocemente, come un sub in apnea che esce in superficie a riprender fiato. La loro vera forza però è quella di crederci sempre, fino alla fine dal primo all’ultimo.

Sale così in cattedra un super Costanzo, che letteralmente scippa palloni e buca retine, come il bandito più scaltro che si sia mai visto. L’esterno dà la scossa ai suoi e la gara scivola via senza esclusione di canestri, da una parte e dall’altra, con il sorpasso improvvido di Succivo nel terzo quarto nonostante una difesa che fa acqua da tutte le parti. Kouros mantiene il sangue freddo e ritorna sopra nell’ultimo quarto, intenzionata a restarci.

Fino a due minuti dalla sirena finale, quando Saviano decide che è il momento di farla finita lì. Bomba dall’arco per il sorpasso decisivo, rimbalzo e fallo conquistato sull’ultimo tiro di Kouros, entrambi i liberi a segno. 1 secondo alla fine, Succivo a +5, pubblico in delirio e Saviano proclamato eroe di giornata.

Ma il merito va condiviso con tutti, nessuno escluso. Anche con chi non ha messo piede in campo. Perchè ciò che conta più dell’individualità è la squadra.

 

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