Esteri

Minaccia attacco terroristico: Sony annulla “The Interview”

 

 Usa. Sono riusciti ad ottenere quello che volevano: dopo le gravi minacce da parte degli hacker, che hanno rivelato “i segreti” del mondo Sony, la casa di produzione ha deciso di annullare la distribuzione del film “The Interview”.

La pellicola ironizza sul regine nordcoreano e sul suo leader Kim Jong-Un. La decisione da parte della casa di produzione americana è arrivata nella serata di mercoledì, dopo la minaccia, da parte degli hacker informatici, di un attentato terroristico in stile “11 settembre”.

L’uscita del film era prevista per il 25 dicembre. “Siamo profondamente addolorati per questo sfacciato sforzo di impedire la distribuzione di un film, che danneggia lanostra compagnia, i nostri impiegati e il pubblico americano”, si legge in un comunicato della Sony.Le prime avvisaglie contro la casa di produzione si erano mostrate già quando, nel novembre scorso, la stessa era stata colpita da un cyber-attacco che ha permesso la diffusione di dati sensibili e mail private, circolate tra i dipendenti dell’impresa cinematografica. Dalle stesse, sono stati rivelati commenti razzisti contro il presidente america, Barak Obama, nonché espressioni imbarazzanti nei confronti di star del cinema, come Angelina Jolie, “accusata” di non essere professionale.

Ma è stato quando si è parlato di attacco terroristico che la Sony ha deposto le armi e si è concessa alle minacce degli hacker. L’intelligence americana, rivela il New York Times, ritiene che dietro il cyber attacco dei sedicenti “Guardiani della Pace” ci sia laCorea del Nord, ma la Casa Bianca sta ancora valutando se rendere pubblica l’accusa e in che forma.

Pyongyang nega il propriocoinvolgimento, ma definisce il film “un atto di guerra”. In un’intervista televisiva rilasciata prima della cancellazione della Sony,Obamaha detto che gli Stati Uniti prendono sul serio il cyber attacco, aggiungendo che la gente non dovrebbe evitare di andare avedere il film. Puché il film esca nelle sale o, comunque, venga distribuito in qualche modo.”Sony non ha per il momento alcun piano futuro per quel che riguarda la sua distribuzione”, ha affermato una portavoce lasciandonell’incertezza chi si aspetta che il film, (ostato 44 milioni di dollari) venga proiettato anche dopo Natale nei cinema o trasmessoattraverso i canalion demand.

 

 

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