Aversa

Pista di atletica, arriva la firma: Santulli ce l’ha fatta

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Aversa. Dopo dieci anni si è conclusa “l’Odissea” di Paolo Santulli e della pista di atletica leggera. Infatti dal 18 marzo 2005, data in cui, grazie all’impegno dell’allora deputato Santulli, il Ministero dell’Economia, concesse un contributo di 1.700.000 euro, ma mancava un’area di proprietà del Comune di dimensioni utili per realizzare la Pista e il contributo non consentiva acquisto di suoli.

Il 24 dicembre scorso è arrivato, finalmente, il Decreto del Demanio che assegna l’area Demaniale dell’ex Campo Profughi definito di Carinaro, ma l’area è nel Comune di Aversa.

La storia però è stata molto spinosa. Infatti, per una disattenzione dell’allora Sindaco Ciaramella, non fu riscossa la prima rata di 600.000 euro che si persero malamente, lasciando solo altri 1.100.000 disponibili per l’opera, che non erano certamente sufficienti a realizzarla. Però, con tre emendamenti di Santulli ai bilanci, nel 2011 per 100.000 euro, nel 2012, per 200.000 euro e nel 2013 per 300,000 euro, è stata recuperata la somma dei 600.000 sfumati…per disattenzioni.

Ma i pericoli corsi sono stati molteplici, infatti nel 2013 il Ministero delle Finanze aveva richiesto la rendicontazione dei contributi di 1.100.000 assegnati nel 2005 con la preghiera di restituzione di quanto non speso, in pratica bisognava restituire tutto il contributo, perché non speso.

Un lungo, estenuante lavoro con il Ministero delle Finanze e la Ragioneria Territoriale dello Stato di Caserta, condotto dallo stesso Santulli, e corroborato da una documentazione di oltre 200 atti, portò all’accordo, nei primi mesi del 2014, di una proroga, ultimativa, di ulteriori 36 mesi. Ovviamente “una storia infinita” della quale sembrava che forse non se ne sarebbe vista una buona fine.

Oggi si può tirare un sospiro di sollievo, grazie all’ultimo polemico intervento del 6 novembre scorso con il quale Santulli, quale delegato del sindaco, scrisse al Demanio ed al presidente del Consiglio, Renzi, denunciando le lungaggini burocratiche, nonostante “i proclami” che stava per privare di un’opera pubblica “essenziale” un territorio con poche possibilità per i giovani e poche strutture sportive.

Ora è arrivato l’atto “essenziale” per poter dare seguito al progetto definitivo e al Bando per l’appalto della gara per la realizzazione dell’opera, il tutto, anticipato da un Consiglio Comunale con il quale prendere atto del trasferimento della proprietà nel patrimonio Comunale.

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