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Pizzo ai produttori di Gomorra: condannato il boss Gallo

 Napoli. Aveva chiesto il pizzo alla “Cattleya”, casa di produzione della fiction “Gomorra, la serie”. Con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso il gup Paola Piccirillo ha condannato a otto anni di reclusione il boss di Torre Annunziata Francesco Gallo, il padre, Raffaele, e la madre, Annunziata De Simone.

Il pm Pierpaolo Filippelli aveva chiesto nove anni per gli imputati. Secondo l’accusa, i rappresentanti della società, per registrare alcune scene a Torre Annunziata, sarebbero stati costretti a pagare i canoni di locazione alla famiglia del capoclan Gallo anche dopo il sequestro preventivo dell’abitazione usata come casa della ‘famiglia Savastano’, protagonista della serie.

Stando ai fatti emersi, Cattleya aveva accettato di pagare 30mila euro in cinque rate, ma dopo il versamento della prima rata i parenti di Gallo avrebbero ottenuto da alcuni addetti alla produzione il pagamento di un’altra rata assolutamente non dovuta visto cheil canone doveva essere versato solo all’amministratore giudiziario nominato dal giudice.Al processo la casa di produzione non si è costituita parte civile.

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