Aversa

M5S: “Che fine fanno i soldi delle multe?”. La Pm risponde

 Aversa. Come vengono spesi i proventi delle multe aversane? Come vengono, soprattutto, riscosse? A chiederselo il MoVimento 5 Stelle cittadino che si rivolge al sindaco di Aversa, Giuseppe Sagliocco, per chiedere lumi.

“Lo stato di degrado delle strade di Aversa – scrivono i grillini normanni – testimonia quanto sia poco attenta alle regole sulla sicurezza stradale questa amministrazione. Essa non solo non si dota dei piani obbligatori per legge ma è anche carente rispetto a quello che recita l’articolo 208 del Codice della Strada che stabilisce che la metà di quanto raccolto con le multe vada investito in sicurezza stradale e non per fronteggiare le spese correnti ovvero per coprire eventuali buchi di bilancio, che virano miracolosamente da un colore rosso ad una rassicurante parità, garantita dal credito che i comuni godono nei confronti dei cittadini morosi”.

A dare una risposta sull’argomento è il comandante della Polizia municipale Stefano Guarino che spiega: “L’anno scorso, con il 50% dell’incassato abbiamo comprato due autovetture. Inoltre, abbiamo acquistato nuova segnaletica e una parte del riscosso viene destinata anche al rifacimento di strade cittadine. Ovviamente, tutte le spese che facciamo risentono dai ritardi con i quali si approva il bilancio. Non si riesce a programmare come vorremmo, ma le colpe non sono né nostre né dell’amministrazione. Andiamo avanti per dodicesimi e solo negli ultimi mesi dell’anno qualcosa riesce a concretizzarsi. In ogni caso, la normativa viene rispettata”.

I grillini evidenziano anche una presunta sperequazione tra l’accertamento e la riscossione riportando per il 2013 la somma di 2.137.245 euro di sanzioni amministrative a fronte di 330.000 euro riscossi. Gli aderenti aversani al M5S hanno presentato al Comune richiesta per conoscere l’ammontare dei proventi delle multe e la destinazione di utilizzo di questi ultimi oltre a conoscere se il Comune ha provveduto ad inviare al Governo, come previsto dalla legge, una precisa e puntuale relazione in proposito. “L’ennesimo caso – concludono – di una disposizione normativa perfetta e di amministratori pubblici che per incapacità, o disinteresse non ne garantiscono l’applicazione”.

Numeri del tutto diversi, invece, sono forniti ufficialmente dalla polizia municipale. Nel 2013, ad esempio, a fronte di 812mila ero di accertato vi sono 300mila euro di riscosso (36,92%); per il 2012 744mila euro a fronte di 427mila riscossi (57,38%); per il 2011 un milione 288mila euro accertati e 570mila riscossi (44,25%). Da gennaio a settembre 2014, infine a fronte di 569mila euro accertati 208mila riscossi (36,54). Dagli uffici di via San Lorenzo, infine, evidenziano come queste somme siano solo quelle riscosse dallo stesso comune di Aversa su base volontaria, mentre le somme dei contravventori morosi vengono iscritte a ruolo e consegnate ad Equitalia per la riscossione coattiva. In questo senso, ad oggi, sono state iscritte a ruolo le sanzioni non pagate elevate negli anni 2011 e 2012 oltre, ovviamente, alle annualità precedenti. Da questi ruoli, per esperienza, concludono, si riscuote un altro 30 – 35%.

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