Aversa

Gazebo, Migliaccio: “Abbiamo un regolamento approvato”

 Aversa. “Con sorpresa e meraviglia ricontraiamo a cura di alcuni consiglieri comunali, una iperattività mirata contro l’amministrazione comunale, a screditarla al di là di ogni effettivo rilievo. Ci si dimentica di aver occupato scranni importanti all’interno dell’amministrazione per diversi anni con funzioni di assessore con diverse competenze”.

Queste le parole dell’assessore all’urbanistica Ninì Migliaccio che risponde agli attacchi a mezzo stampa rivenuti negli ultimi giorni in merito alla questione dehors. “Intanto va ricordato a chi ha avuto per anni responsabilità di amministratore – continua Migliaccio – che solo con l’insediamento di questa Amministrazione sono state fornite e fatte osservare regole certe, oggettive attraverso uno strumento sconosciuto da alcuni, il regolamento che è stato approvato prima in commissione affari generali, poi in commissione statuto e definitivamente in consiglio comunale. In passato, invece, si preferiva avere campo libero al di fuori di regole certe in ordine all’ubicazione, alle dimensioni, ai criteri di costruzione”.

“Per amore di verità e di cronaca – incalza Migliaccio – certamente convinti di non poter persuadere il consigliere Della Valle, ed altri che, come lui, accecati quasi da rabbia che ne offusca la ragione, non troveranno giusto convincimento sia pur da queste puntuali e storiche osservazioni. Ieri i dehors sfuggivano ad ogni regola come detto per ubicazione, dimensioni, criteri di costruzione. Oggi viene seguita una disciplina statuita da un regolamento approvato tra l’altro all’unanimità. Sarebbe interessante sapere che ne pensava il consigliere Della Valle quando rivestiva ruoli di responsabilità ed i dehors erano autorizzati a decine al di fuori di regole certe sfuggendo così gli stessi dehors al regolare assoggettamento alla Tarsu, alla Tosap, cosa che abbiamo provveduto a regolamentare e a far rispettare”.

“Per i dehors – conclude – sono stati inseriti paletti tesi a definire regole certe. Paletti di legalità e non quelli stradali, ma questa…è un’altra storia”.

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