Aversa

Gazebo, Della Valle: “Risposta scomposta di Migliaccio”

 Aversa. “Farneticanti riferimenti a rabbia accecante, vani tentativi di arrampicarsi sugli specchi per non entrare nel merito dei rilievi sollevati, inutili ed inappropriati riferimenti a mie passate esperienze amministrative”.

Questo, secondo il consigliere Gino Della Valle, il contenuto della risposta dell’assessore Ninì Migliaccio alle domande ed ai rilievi sull’applicazione del regolamento per l’installazione dei “dehors”, ovvero i gazebo commerciali.

“Ho mosso dei rilievi – spiega Della Valle – sull’applicazione del regolamento dei dehors esprimendo delle perplessità e leggo come sempre interventi scomposti e fuori tema. Devo registrare che ancora una volta non si riescono ad avere risposte pertinenti da questa amministrazione. Mi sarei aspettato che l’assessore, invece di imitare cattivi maestri, avesse risposto, punto per punto, alle mie contestazioni, confutandole con riferimenti normativi e regolamentari. Certamente un assessore avrebbe dovuto tenere un comportamento consono al suo ruolo e, nel rispondere, avrebbe dovuto tenere ben presente che l’opposizione ha diritto a risposte pertinenti e rispettose del ruolo svolto. Le affermazioni di Migliaccio, invece, sanno tanto di vecchia politica”.

“Noto, con un rammarico ed anche con un pizzico di divertimento, – continua Della Valle – che, nella pseudo risposta, c’è più un tentativo di scimmiottare che di difendere il proprio operato (?) e le proprie scelte. Ma questo il modo di fare politica, è questo il nuovo? La verità è che questo regolamento si sforza di disciplinare delle concessioni in precario che non sono previste dalla legge e per questo l’Assessore lo sa e rifugge da qualsiasi approfondimento della materia. Altro che regole certe”.

Per l’esponente dell’opposizione “siamo di fronte ad un regolamento illegittimo ed applicate anche ‘a piacere’. E’ legittimo sospettare che, forse la rabbia è di chi, non sa rispondere, e cerca di creare un alone di sospetto ed invoca spettri del passato che, in realtà, non esistono. Se, poi, si hanno prove o anche soltanto indizi su irregolarità o altro commesse in passato invito l’assessore, ed i suoi eventuali consiglieri/suggeritori, a rivolgersi alle istituzioni competenti smettendola di fare demagogia. Invito ancora una volta ad avere un po’ più coraggiosi e a non nascondersi. La dica questa storia. Così avrò la possibilità di fare una bella querela”.

Della Valle rileva, inoltre, che “anche l’assessore, come il suo sindaco, risponde raramente ai rilievi fatti e mai in maniera pertinente. Sulle questioni Ctp, ho rivolto un invito a dimettersi perché la ritengo uno dei responsabili politici del mostro amministrativo ed edilizio che è stato creato. Sulla Texas, palazzo Russo Spena, via Torretta, centro culturale e commerciale di via del Popolo, eccetera non ha mai fatto sentire la sua voce”.

“Essere all’opposizione di questa amministrazione – conclude Della Valle – mi dà serenità e forza. Altro che rabbia. Dalla mia prospettiva, caro assessore, credo di aver fatto la scelta giusta. Anch’io, infine, avrei il desiderio, di persuaderla a dimettersi in tempo utile, ma sono sicuro che il mio sarebbe un tentativo vano”.

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