Aversa

Autorizzazione scavi, Sagliocco: “Impegni disattesi dalle ditte”

 Aversa. “Per dovere di informazione alla cittadinanza in merito alle attività poste in essere da questa Amministrazione comunale per la doverosa salvaguardia e tutela dei nostri cittadini, sento di dovere di fare alcune precisazioni”.

Così esordisce il sindaco di Aversa Giuseppe Sagliocco, che spiega: “Rispetto alle autorizzazioni richieste dai gestori di impianti (Enel, Telecom ed altri) si è ritenuto sospendere nel complesso le stesse per i gravi disagi che in queste settimane si sono verificati nella Città di Aversa. Tra l’altro le autorizzazioni spesso disattese dai soggetti richiedenti e dai loro mandatari prescrivevano una serie di condizioni a salvaguardia della tutela del cittadino e innanzitutto un raccordo costante con la Polizia Municipale circa la cronologia degli interventi. L’autorizzazione così come assentita è da sottoporre 7 giorni prima alla Polizia Municipale che deve verificare la compatibilità dell’intervento e limitare al minimo i disagi per i cittadini. Tutto ciò in queste settimane è stato disatteso dai diversi soggetti che hanno richiesto le autorizzazioni. Tra l’altro abbiamo riscontrato la distribuzione di fotocopie agli operatori con interventi che spesso si sono sovrapposti e con conseguente complicazione sulla viabilità e sulla sicurezza dei cittadini”.

Sagliocco aggiunge: “Si sono tenute diverse occasioni di incontri sin dallo scorso luglio nel corso dei quali si è immaginata una collaborazione ed un impegno comune che però è stato disatteso. Tra l’altro si è riscontrato anche qualche incidente ai danni di cittadini”.

“Il provvedimento – motiva il primo cittadino – sicuramente andava assunto e certamente ripeterei, ovvero quello della sospensione di tutte le attività, pretendendo il ripristino delle strade già interessate dai lavori e lasciate senza il ripristino dello stato dei luoghi”.

“Le questioni particolari, invece, richiamate da qualche giornale, rappresentano solo un fantasioso tentativo maldestro di disinformare l’opinione pubblica e nient’altro. Di questo modo di fare comunicazione originata da motivazioni che non riusciamo a comprendere ce ne siamo fatti una ragione. Il nostro punto di vista resta sempre e comunque di difendere la Città ed i suoi cittadini da invasioni barbariche che possono procurarsi a cura di coloro i quali hanno come unico obiettivo quello di porsi al fianco di delatori maldicenti, di chi gioca allo sfascio a prescindere, convinti che con le menzogne si possa fare giornalismo o addirittura ‘politica’”.

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