Teverola

Landini alla Whirlpool: “Al Sud si può investire”

 Teverola. Pezzi interi dell’economia reale, “non solo al Sud ma in tutta Italia, e in alcuni casi anche fuori dall’Italia, sono in mano alla malavita organizzata”.

Lo dice il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, parlando all’assemblea dei lavoratori dello stabilimento Whirlpool di Napoli. “I costi della criminalità sono uno dei problemi della mancanza di investimenti nel nostro Paese, non lo statuto dei lavoratori o la Fiom. Ora lo dice anche il governatore della Banca d’Italia, che ha chiesto una legge sul rientro dei capitali e sull’antiriciclaggio. Perchè il Governo non fa la faccia dura contro questi interessi? Metta la fiducia per fare provvedimenti sul rientro dei capitali”. A giudizio di Landini “i costi della criminalità sono uno dei problemi della mancanza degli investimenti nel nostro Paese. Il problema non è lo Statuto dei lavoratori o la Fiom”.

Landini è stato poi alla Indesit di Teverola-Carinaro, all’Ansaldo Breda di Napoli e davanti ai cancelli dell’Alenia Aermacchi di Pomigliano d’Arco. “È necessario che il Governo avvii una profonda riflessione sul rilancio di una politica industriale che in Italia manca da 20 anni e sul ruolo di certi imprenditori”, ha poi dichiarato il segretario della Fiom-Cgil prima di entrare allo stabilimento casertano di Teverola-Carinaro per l’assemblea dei lavoratori indetta dal sindacato dei metalmeccanici in vista dello sciopero generale di venerdì 21 novembre. Dall’estate 2013 sono quasi 600 i dipendenti fuoriusciti dalla storica azienda di elettrodomestici. Oggi, nell’unico stabilimento rimasto – quello di Carinaro, visto che il gemello di Teverola ha chiuso pochi mesi fa – ne restano 862 di cui 350 in cassa integrazione.

E intanto il marchio creato dai Merloni è stato acquistato dalla Whirlpool, il cui stabilimento a Napoli è stato visitato in mattinata da Landini. “Non è vero che nel Sud Italia non si può investire, – ha proseguito il segretario nazionale della Fiom – lo dimostra proprio la Whirlpool. Ma per spingere gli industriali a puntare sul territorio ci vogliono investimenti soprattutto pubblici per migliorare le infrastrutture e i trasporti, che qui al Meridione mancano, e bisogna velocizzare l’installazione della banda larga. Ma nel Sud come nel Nord, prima di una qualsiasi politica industriale, è necessario che il Governo combatta seriamente la criminalità, che ha in mano un gran pezzo di economia, la corruzione e l’evasione fiscale”.

Landini fa autocritica, quando afferma che “il sindacato negli ultimi anni è stato troppo poco autonomo dalla politica” ma non risparmia, prima di incontrare i lavoratori, una frecciata al premier. “Sarebbe utile se Renzi – ha detto – partisse da chi lavora se vuole davvero cambiare l’Italia”.

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