Succivo

Slow Food, successo per il Festival Terra Viva

 Succivo. Forte partecipazione alFestival Terra Vivatenutosi sabato 18 ottobre 2014 sul tema della tutela dell’Alberata Averana.

Alla presenza di oltre 120 partecipanti, tra
soci, relatori, uditori, viticoltori, associazioni, chef, agricoltori e
rappresentanti della pubblica amministrazione, il convegno è stato occasione di
riflessioni e proposte. La presentazione di un lavoro di ricerca e
documentazione aggiornato sulla realtà dell’alberata aversana dell’agro
aversano e atellano e la proposta di un presidio
slow food per la sua tutela sono stati gli argomenti proposti durante
l’incontro di sabato.

Tra i relatori il Prof.re Alfredo Oliva che ha esposto
con chiarezza e diligenza il lavoro di ricerca e documentazione della realtà
paesaggistica dell’alberata aversana dell’agro aversano e atellano; il Dott.
Vito Trotta
che ha chiarito il concetto di presidio slow food e ha
intravisto nella “forma di allevamento dell’alberata aversana”
l’unicità di una proposta di presidio; Luciano Pignataro, giornalista e
coordinatore di Slow Wine che ha precisato il ruolo fondamentale dei
Viticoltori custodi dell’alberata aversana e le caratteristiche organolettiche
e di spiccata freschezza del vino asprinio che lo caratterizzano nel panorama
dei vini italiani; Nicola Sorbo, referente nazionale di Slow Food per la
tutela dei Paesaggi, che ha precisato il ruolo e la responsabilità delle
amministrazioni comunali nel tutelare e preservare le alberate presenti nei
territori comunali attraverso l’istituzione di un “vincolo di interesse
agricolo” denominato “Parco
Agricolo” che si integri e sia di supporto agli strumenti
urbanistici comunali; Francesco Marconi, funzionario UOD di Caserta, che
ha proposto l’importanza dell’alberata aversana nell’ambito della “Strada
del Vino”; Nicola Migliaccio, fiduciario di Condotta Slow Food Agro
Aversano – Atellano, che ha presentato la prima comunità del cibo dei Viticoltori Custodi dell’Alberata Aversana e
ha esposto le modalità di procedura e l’iter esecutivo necessarie per avviare
la pratica del presidio, precisando l’impegno e il ruolo determinante della
pubblicazione amministrazione nella sua costituzione.

L’importante tema
dell’alberata aversana ha riscontrato un forte interesse anche al salone internazionale del gusto di Torino
dove è stata presentata tra i temiproposti nell’ambito delle attività
svolte da slow food agro aversano – atellano. Quest’anno, infatti, il
territorio aversano e atellano è stato rappresentato al Salone Internazionale
del gusto di Torino con le sue eccellenze. Tra le attività svolte dalla
condotta aversana la proposta di un percorso
sensoriale realizzato con immagini, musiche e degustazioni. A
presentare il territorio dell’agro aversano e atellano il fiduciario di
condotta Nicola Migliaccio e lo chef Nino
Cannavale
. Per l’occasione e stata raccontata la storia, il paesaggio, la
cultura, la tradizione, la tecnica di allevamento, i viticoltori custodi, i
produttori, i costumi e i sapori dell’alberata aversana e servita una
degustazione di prelibatezze, preparate e raccontate dallo chef aversano Nino Cannavale,
che ha realizzato, per l’occasione, una riduzione di mosto di uva asprinio di
alberata aversana in abbinamento al yogurt e alla ricotta, realizzati con latte
nobile dell’appennino campano (presidio slow food) e ancora un abbinamento di
formaggio, caso peruto farcito con germe di semi decorticati di canapa per poi
concludere la degustazione con la Dolce Bufala realizzata in anteprima con
latte “Nobile” di bufala.

“Speriamo – ha affermato Migliaccio – che
la proposta di un presidio slow food dell’alberata aversana unito al forte
interesse e impegno nel promuovere e valorizzare il paesaggio agricolo
dell’alberata aversana, unico al mondo, possa essere da sprono a molte
amministrazioni locali, le quali spesso ospitano esemplari di alberate
centenari ma non attribuiscono loro il giusto valore. E nella speranza che si
possa dare una dignità e un futuro a questo patrimonio, tutto aversano e
dall’incredibile realtà, ci auspichiamo al più presto il suo presidio”.

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