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Gli estorsori di Caturano agirono col metodo mafioso: nuova ordinanza

 Maddaloni. Tentarono un’estorsione alla famiglia Caturano di Maddaloni lo scorso 30 ottobre e furono arrestati dagli agenti del commissariato di Maddaloni.

In manette finirono Giovanni Cipolletti, 32 anni, e Aniello Galdiero, 39 anni, entrambi ritenuti vicini al clan Di Fiore di Acerra. I due si presentarono sul cantiere di Caivano dove la ditta “Calcestruzzi Volturnia Inerti” stava fornendo il materiale e chiesero all’imprenditore Aniello Caturano tre rate di estorsione da fornire a Natale, Pasqua e Ferragosto, facendo capire che, non ottemperando, avrebbe perso la tranquillità.

L’imprenditore denunciò l’accaduto al commissariato di Maddaloni, diretto dal vicequestore Renata Catalano.I poliziotti, coordinati personalmente dal sostituto commissario Vito Esposito diedero input alle indagini che, eseguite celermente, portarono all’arresto in flagranza dei due che venivano rinchiusi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Mercoledì pomeriggio, ai due malviventi è stata notificata un’ulteriore ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura, poiché ritenuti appartenenti al clan egemone a Caivano, Acerra e zone limitrofe, confermando l’accusa di tentativo di estorsione aggravato dal metodo mafioso.

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