Italia

Esondazioni in Liguria. Coldiretti: “Agricoltura pagherà conto salato”

 Genova. La nuova perturbazione ha già provocato danni nel capoluogo ligure, con l’esondazione di molti corsi d’acqua.

Condizioni di instabilità sono previste per le prossime ore nel nord Italia, ma anche nelle regioni del centro-sud. La Protezione civile ha emanato a Genova, per la terza volta in un mese, l’allerta 2, per allagamenti, frane e disagi. Il livello massimo terminerà alle 24 di oggi.

La circolazione ferroviaria è stata interrotta: tutte le corse delle linee Genova-Torino e Genova-Milano sono state soppresse per la caduta di alberi tra Genova e Arquata Scrivia. A causa degli allagamenti non è stato possibile sostituire il servizio ferroviario con quello dei bus. Chiuso il tratto dell’autostrada A10, Genova Voltri- Genova aeroporto, a causa di uno smottamento.

La paura torna tra gli abitanti della Liguria, terrorizzati per le continue alluvioni che sembrano non dare tregua. In un’ora sono caduti sulla città103 millimetri d’acqua. Esondati il rio Borzoli e gli affluenti del Polcevera, mentre la zona di Prà è stata colpita da una violenta tromba marina. Sfiorata la tragedia a Voltri, dove parte di una casa è crollata, senza provocare feriti.

Allagamenti diffusi anche nel savonese, dove è stata chiusa la ferrovia Savona-Ventimiglia dalle 06.30 di sabato mattina.

Allerta arancione in Piemonte: a Gavi è in corso l’evacuazione delle famiglie residenti che saranno ospitate nelle scuole elementari, adibite a centri di accoglienza.

Ingenti i danni per le zone rurali. “L’agricoltura- afferma il direttore di Coldiretti Alessandria, Simone Moroni -dovrà pagare un conto salato. Al momento continua il monitoraggio da parte dei nostri tecnici nelle campagne dove si registrano problemi di viabilità e difficoltà di collegamento. Siamo di fronte ai drammatici effetti dei cambiamenti climatici che si sono manifestati quest’anno con il moltiplicarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi ma intense e il repentino passaggio dal sereno al maltempo con vere e proprie bombe d’acqua che il terreno non riesce ad assorbire. L’Italia ha perso infatti negli ultimi venti anni il 15 per cento delle campagne per effetto della cementificazione e dell’abbandono provocati da un modello di sviluppo sbagliato”.

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