Cesa

Ordine dei Medici, Francesco Cesaro candidato alla presidenza

Francesco CesaroCaserta. Il Consiglio dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Caserta si prepara alle elezioni per il rinnovo delle cariche in programma per i prossimi 29-30 Novembre e 1 Dicembre.

Uno dei candidati a presidente è il dottor Francesco Cesaro, cardiologo da oltre venticinque anni dell’Azienda Ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano“ di Caserta. Il dottor Cesaro che da anni si occupa di cardiologia interventistica è da oltre vent’anni componente del Consiglio dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Caserta in qualità di tesoriere.

La lista capeggiata da Cesaro, denominata “Professione medica: “Missione Sociale”, è composta da medici di Base e Pediatri di libera scelta, medici del servizio di emergenza 118, medici delle Aziende Ospedaliere pubbliche e dell’Ospedalità privata, convenzionata e non, oltre a medici funzionari dell’Asl e tanti giovani medici. “Ho deciso di avventurami in questa esperienza – afferma il dottor Cesaro – per invertire la rotta rispetto al taglio politico-sindacale che ha frammentato la categoria medica. Credo che si debba operare per dare un’interpretazione nuova all’ordine dei medici il quale deve ricoprire il giusto ruolo per fare in modo da raccogliere, riunire e recuperare i medici intorno al loro comune denominatore che risiede nel ruolo sociale e professionale che ognuno di noi è chiamato a svolgere. Purtroppo, negli ultimi anni, tutto ciò è andato scemando ad appannaggio di una dimensione politico/elettorale della professione medica utilizzata più come produttrice di consensi elettorali che di salute.

La categoria medica – sottolinea il candidato – ha il privilegio, in virtù del suo ruolo super partes, di rappresentare un rifermento per la comunità che è il fulcro della sua missione peculiare rappresentata dalla tutela della salute pubblica. Recuperare questo ruolo vuol dire recuperare quella valenza ‘umana’ che consente una ‘moral suasion’ utile a trattare con le Istituzioni per ottenere più strumenti e percorsi per l’espletamento del ruolo medico”.

Dopo aver illustrato le motivazioni che lo hanno spinto alla candidatura, il dottor Cesaro rivolge un invito ai colleghi medici che sono chiamati alle votazioni: “I giorni 29-30 Novembre e 1 Dicembre prossimi, siamo chiamati al voto per il rinnovo del nostro Consiglio ordinistico provinciale. La competizione che già si annuncia molto partecipata, si svolgerà secondo lo spirito di cordialità e allegria che da sempre caratterizza questo appuntamento, occasione di incontro e confronto tra amici e colleghi. A nome della lista che rappresento, Vi invito dunque a partecipare e a non rinunciare a questo appuntamento, al fine di consentire il raggiungimento del quorum elettorale alla prima tornata evitando così ulteriori aggravi di spese di una seconda convocazione. La nostra lista risulta composta in parte dal Consiglio uscente, arricchita altresì da valide e stimate rappresentanze delle diverse specialità professionali, nonché da un nutrito gruppo di giovani e motivatissimi medici da noi considerato il punto di forza della formazione.

La denominazione scelta Professione medica: Professione medica: “missione sociale”, con cui presentiamo la nostra lista, riassume in sintesi lo spirito del nostro progetto: recuperare il ruolo sociale che solo la nostra professione ci privilegia di interpretare nella comunità. I medici, disinvestiti del loro compito di guida intellettuale e morale, hanno assistito al progressivo depauperamento della propria specifica cultura e dell’autonomia gestionale della professione. Dopo questa inversione di rotta, che ci ha allontanato dalla nostra vocazione filantropica e sociale, avvertiamo oggi l’esigenza di recuperare la “strada maestra”, attualizzare valori perduti, trovarne nuovi e più stabili che integrino il ruolo professionale con quello civile.

Il nostro programma si prefigge l’obbiettivo primario di superare questa crisi della medicina, generata da distorsioni e disfunzioni estrinseche e prevaricatrici per lo più di carattere organizzativo, gestionale ed amministrativo, riaffermando la figura del medico come “maestro di educazione sanitaria” per la gente che deve crescere e vivere nella consapevolezza del suo ruolo civile. L’impegno sociale che proponiamo riattribuisce al medico il diritto di chiedere e ottenere più risorse e meno ostacoli, così da potenziare al massimo l’esercizio di un principio fondamentale di cui si fa garante e portavoce: la difesa della salute. Pertanto rinnoviamo l’invito ad essere presenti e partecipi perchè solo cosi rafforzeremo il nostro ruolo, la nostra professione e la nostra vera “missione”.

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